PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Caro fu l'ermo colle

Caro fu l'ermo colle
al Poeta del Passero solitario
come cara mi è questa spiaggia
ove l'eco del mar risuona
in tutta la sua furiosa dolcezza.
Non ci sono i tuoi passi
a venir meco
come quelli della donzelletta
ma li aspetto ancora scrutando l'orizzonte
che traccia nel cuor parabola di vita
vissuta a metà per una metà
che mai venne a consolarmi dopo il naufragio.
Seduto rimugino
il pensier di te che taci
ma la tua voce rimbalza in cielo
come gabbiani che dragano le nuvole
per trovar il giusto riflesso
e poi lanciarsi in picchiata
fino a cogliere il frutto del loro cacciare.
Attendo oltre la siepe
e il buio già s'avvicina
mentre i sogni miei si rincorrono
per trovarsi a un bivio mal illuminato
che solo una Sfinge protegge coi suoi enigmi.

 

1
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • Anonimo il 13/05/2010 22:12
    E ancora aspetto ma tu non ci sei... nella nostra spiaggia non mi segui...
    sempre dolci, tristi poesie Paolo... ma bellissimi versi, complimenti!!


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0