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Fammi prigioniera

Due parole l'incanto del tormento,
straniera del male la sua luce.
Tu andasti via,
imprigionando di antico sapore
l'umiltà.
Dolore è il tempo
che arde
il prato del cuore.
Ascoltami,
s'inseguono i vuoti delle carezze,
le lacrime ardenti,
la fiamma del momento,
nelle notti stellate
in ricordo dei tuoi baci.
Io non amo più!
Non amo più la notte,
non amo più l'illusione...
fiume di carezze
ora è il sapore del diluvio,
nell'ombra
di fantasmi di lucciole
nella sera inoltrata.
Fammi prigioniera
nella notte
tra le tue braccia
ancora una volta,
animata da sogni
di un nuovo plenilunio
e magico presente
di un"ti amo"
timbrato nella mente.

 

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4 commenti:

  • Aedo il 15/05/2010 00:31
    Proprio quando le illusioni vengono spente dal tempo inesorabile e tutto sembra perdersi in chimere assurde, allora solo l'amore, proprio quello impossibile, può avvolgerti nelle sue braccia con delicate carezze. Bravissima!
    Ignazio
  • Anonimo il 14/05/2010 19:59
    Scusa il refuso Naida... ho invertito la d con la i... odio sbagliare i nomi... perdonami.
  • Anonimo il 14/05/2010 19:58
    Amore eterno anche se perduto... o forse proprio per quello. Una poesia forte per i sentimenti espressi e bella nelle metafore. Si sente davvero che questo tuo amore perduto è stao ed è ancora importante. Ciao Nadia... bravissima
  • Anonimo il 14/05/2010 19:25
    Bello il video e splendida la poesia.
    Brava Naida 5 stelle

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