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Gigi Canguro e Mauro paguro

Gigi Canguro incontra un Paguro
stanco e asfissiato dal sole cocente.
Pescato stamane da un pescatore
poi messo nel cesto di acqua salata
e sopra un carretto trasportato.

Piena di buche la strada percorsa
Mauro Paguro schizza fuori dal cesto
e atterra stordito e tremante
su un sentiero polveroso e assolato.

Il mare è lontano e l'acqua un miraggio.
"Povero me!" si dispera il Paguro
e già pensa al peggio nella landa deserta
quand'ecco compare Gigi il Canguro
che a salti e balzelli procede spedito.

Si ferma di botto notando il Paguro
e dentro il marsupio di acqua riempito
lo accoglie gentile e in gran fretta.
-Non devi temere!- dice al poveretto
-al mare ti porto in quattro e quattr'otto-

Raggiunge la spiaggia in men che non si dica
e tra le onde riversa lo sfinito Paguro.
Al contatto con l'acqua si rianima Mauro
e un grazie di cuore lui dice al Canguro
agitando le chele e sorridendo felice.

 

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5 commenti:

  • Fabio Magris il 11/01/2013 20:09
    Storiella a lieto fine. Meno male che c'era Gigi. Mauro l'ha scampata bella...
  • loretta margherita citarei il 17/05/2010 05:56
    simpaticissima
  • Fabio Mancini il 16/05/2010 21:09
    Sono entusiasta della tua versatilità. Ora anche le filastrocche per grandi e piccini! Felice il Paguro ringrazia. Baci, Mauro.
  • Anonimo il 16/05/2010 20:46
    Cercando una morale in quella filastrocca sia per gli adulti, che per i più piccini, deduco che;
    anche nei momenti più disperati, quando pensiamo che tutto sia perduto, che non ci sia speranza alcuna, qualcuno è pronto a tenderci un mano proprio quando non ci speriamo più.
    Bravissima Carmela
  • Anonimo il 16/05/2010 20:06
    Bella la chiusa. Originale

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