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Pazzia

Canta la vecchia demente con rauca voce
una volgare canzone.
Volteggia nell'aria le braccia sue scarne
con lascivie movenze.

Il suo volto s'atteggia grottesco
ad espressioni amorose,
mentre l'occhio dalla pupilla annacquata,
si posa ciecato sulla corolla d'un fiore,
le nari cadenti ne voglion rubare l'odore.

Danza la vecchia demente con sdentato sorriso.
Le mura annerite l'osservan ballare.
Ora accenna ad un passo... sulle punte si alza,
quindi... due volte i talloni fa andare,
abbandonandosi languida ad un valzer stonato.

Che orrida danza!
Correndo in un antro deserto,
saltando e ridendo deliria,
guardando ora a destra, guardando ora a manca.

Canta la vecchia demente,
ed il suo canto riecheggia tremendo
tra gli alti ed oscuri soffitti,
ove una tela di ragno, attende paziente.

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 10/04/2011 16:00
    tutti potremmo essere quella vecchia... molto bella bruno sei un maestro nello scrivere ...
  • lidia filippi il 01/11/2010 11:39
    bella, un po' inquietante. Descrive una realtà che a volte si incontra negli angoli delle città, nelle stazioni, lungo i marciapiedi... Anime alla deriva o forse anime felici?
  • Maria Rosa Cugudda il 31/05/2010 11:17
    opera ricca di metafore molto significative, apprezzata.
  • Pablo X il 26/05/2010 09:58
    veramente bella questa danza macabra
  • loretta margherita citarei il 17/05/2010 21:22
    come sempre produci ottime poesie, complimenti amico mio
  • Fabricio Luiz Guerrini il 17/05/2010 14:25
    Ben scritta ed impietosa la descrizione dei gesti di questa povera vecchia demente.
  • laura marchetti il 17/05/2010 13:57
    trovo la tua "pazzia" molto reale, immagini molto ben descritte che sembra quasi di vederle, bella la metafora della ragnatela che prima che ci rendiamo conto ci imprigiona vittime di un destino o di un qualcosa che non riusciamo a dominare, il ragno è la presunzione di poter giudicare, nascosti dietro un angolo saltiamo addosso o la paura stessa mascherata da pazzia che ci prende un po' a tutti... molto bella
  • rosanna erre il 17/05/2010 12:30
    Bella nella scrittura, inquietante l'ambientazione e la descrizione. Mi piace molto l'idea finale del ragno in attesa.

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