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Le Moire

In un anfratto, là sull'alto monte,
che all'uomo non è dato di vedere,
nascoste e sole stanno tre megere,
a reggere la vita sempre pronte.

Cloto la filatrice ha con sé il fuso:
dal mucchio poco stame ancor afferra,
con lesta man lo fila, e sulla terra
novello essere a vita vien dischiuso.

Lachesi, la sorella, il fil dipana
lo svolge, lo misura, ella è il destino:
uomo diverrà, oppur solo un bambino
se lunga o corta sarà la sua lana.

Infine Atropo implacabile avanza,
in mano luccicante ha la cesoia
ella decide quando ognuno muoia:
un taglio netto e cesserà la danza!

 

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5 commenti:

  • B. S. il 19/05/2010 22:14
    Sei sempre bravo,
    anche questa è scritta
    divinamente.
  • Anonimo il 17/05/2010 22:16
    Racconti un mito con versi piacevolmente lenti e vocaboli da artista. Bella!!!
  • Marcello Caloro il 17/05/2010 19:36
    Da me raccogli a mani piene...; ben poetata, sintetica ed efficace rappresentazione del Mito. Bella. Ciao
  • loretta margherita citarei il 17/05/2010 19:31
    ottima, bei versi, conosco la mitologia greca ed i miti di ogni popolo del mondo
  • Anonimo il 17/05/2010 18:15
    Per fortuna non conosciamo la durata della nostra vita... è già corta così... pensandoci in verità, immortali.
    Ti abbraccio

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