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Corvo nero

Poter di nulla errore dir ch'e' tutt'è globo
Di color d'uomini che sanno d'esser d'un altri
Ma l'erte paonazzo alato sta' al mal gobbo.
Al pie ', su' del legno torto sventola il beccaccio giallognolo,
l'ala strapazzata e nel quieto si finge,
e va' a melodia di un ((gra-gra )) amarognolo.
Si quanto è quest'erta che svolazza pian piano sull'erte nido
Voler star sugli addensati tetti
A cantar il mal non cupido.
Sol perché si viva d'una natura
Rifiuti dei giovinetti che vanno a tirar code
E parlati di mal a quest'ala in mura.
Anche inquieta cosa farsi rubar in un'idilliaca storia infante
Al furbo animale
senza vincer la malvagia amante.
((Corvo nero, te che appellano con disdegno,
cos'è la vita intorno,
dico a questo detrito mondo indegno?))
Te non t'accetti forse a star buono in quest'emisfero
Torno rimugini nel mal,
e ti poggi pur su' un pero.
Ah questo prigioniero sentir nel cuor che nulla è buon
E l'azion che fatta
Strappa il suon.

 

l'autore giovanni amore ha riportato queste note sull'opera

L'espressione del ripudio in senso stretto dell'anima è la visione di se stessa che causa gestione dei difetti. Per questo il corvo nero rappresenta il difetto dell'anima e l'espressione naturale.


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2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 18/05/2010 15:34
    originale, ben scritta, i miei complimenti
  • Fuvell Altego il 18/05/2010 14:52
    Poesia scritta con sapienza, anche se a prima lettura non di facile comprensione. Intravedo sicuramente un significato rencodito dietri i versi.

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