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Soldato

L'uomo si avvicinò all'acqua,
specchio della sua anima
che riflesse il suo sguardo
spento dalla guerra.
Indurito dall'odio provato
sorrise al suo aspetto
ricordando il tempo passato
quando lo sguardo
era tutto per lei.
Non è più tempo di rimorsi
il nemico è morto pensavi
mentre ucciso alle spalle
sei rimasto lì.

 

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9 commenti:

  • clem ros il 24/05/2010 14:35
    Hai ragione Maria, la guerra segna tutti. L'orrore negli occhi di chi ha "visto" non ha eguali in nessun altro.
  • maria anita acciarini il 24/05/2010 14:21
    la guerra uccide anche chi sopravvive, perchè lo segna profondamente con cicatrici che non potrà mai "mascherare", soprattutto a se stesso! Bella...
  • Anonimo il 19/05/2010 15:18
    Marina, atroce verità, purtroppo!
  • karen tognini il 19/05/2010 15:17
    Splendida.. Clem...

    Bravissimo...
  • Anonimo il 19/05/2010 15:10
    postata su face pochi giorni fa, ricordi? sai, io credevo che la guerra è guerra sempre e che ammazzare un uomo è un gesto abietto sempre, qualunque sia il modo in cui avviene. una persona una volta mi ha spiegato che non è così, che la guerra ha una sua atroce etica della dignità... e dopoaver appreso le sue parole mi sono resa conto che è vero: la guerra è guerra sempre comunque si muoia. perchè sparare guardandosi negli occhi non vuol dire darsi l'opportunità di sopravvivere. c'è sempre chi soccombe.
  • clem ros il 19/05/2010 14:55
    Andrea a parte la morte nel cuore, il ragazzo morto in iraq era del mio paese, è il modo vigliacco di uccidere che volevo sottolineare. Sparare alle spalle. C'è anche la canzone di De andre, la guerra di Piero, che richiama il tema.
    Grazie.
  • laura marchetti il 19/05/2010 14:43
    bella poesia.. mai fidarsi troppo..
  • Gabriella Salvatore il 19/05/2010 14:22
    Versi duri, tristi che richiamano il dramma della guerra. bella!!!!!!!!!
  • Anonimo il 19/05/2010 14:21
    Caro clem, poesia e sia poesia, bella. Mi ha ricordato queste frasi di un romanzo che non ricordo più l'autore ne il suo titolo «... un soldato non si guarda mai, non avrebbe la forza di riconoscersi... strenuamente vive l'incubo di ciò che vede sfiorire ad ogni sparo, non gli resta che gridare: "pace per favore"...». Ottima.