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Gli esseri del fiume

Dove vive l'atroce
non ci sono io;
ho gambe deboli
e ancor più debole voce

Gli esseri del fiume
sguazzano felici,
mangiano e bevono
senza darsi pensiero
dello scorrere del tempo

Si ritrovano a giocare
ai margini della foce,
ma non la sanno riconoscere

Ed è per questo
che anche in punto di morte
li vedrete felici,
a gambe all'aria
ad approfittare
fino all'ultimo
della generosità del sole

 

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14 commenti:

  • tania rybak il 21/05/2010 16:25
    felice è colui che degnamente porta la sua croce, anche se il dolore negli occhi degli altri potrà sembrar atroce, il ramo del fiume della sua vita verso il Signore foce ed è soltanto sua vuole sentire la voce, per loro la morte è gioia, perché è fine della loro croce e il sole aspetta ad abbracciarli nella sua luce
  • denny red. il 20/05/2010 02:05
    molto bella!! salva complimenti!!
  • Cinzia Gargiulo il 20/05/2010 00:17
    Saggia riflessione in versi.
    Molto bella!...
  • Dolce Sorriso il 19/05/2010 21:41
    super Salva...
    grande
    smack
  • Anonimo il 19/05/2010 21:41
    Bravo Salva, svisceri in versi l'universo intero...

  • Antonietta Mennitti il 19/05/2010 20:14
    Saggio... Saggio... Saggio. Non ho parole, solo un battimano!!!!!!
  • loretta margherita citarei il 19/05/2010 18:43
    adoro le tue poesie, così logiche che fanno ed invitano a riflettere un bacione super
  • karen tognini il 19/05/2010 17:50
    Stupenda.. Salva...

    un abbraccio
    karen
  • Marhiel Mellis il 19/05/2010 17:29
    Bello questo tuo descrivere il senso dell'ineluttabile... che a differenza delle creature della natura gli uomini temono poichè difficile è considerarlo un fatto semplicemente naturale anche quando lo è effettivamente! Ciaoo.
  • laura marchetti il 19/05/2010 17:18
    bentornato Sal, una boccata di ossigeno! ti abbraccio forte... bellissima... come tutte le tue poesie...
  • Anonimo il 19/05/2010 16:44
    Metafora di una presunta felicità e pienezza di vita: gli esseri del fiume che vivono sospesi come in un limbo a godere del loro edonismo, incuranti dello scorrere del tempo. Ma non sapranno mai riconoscere il fine e la fine di quell'andare che si chiama vita. Poeta del discernimento, sai stupirmi sempre. Lezione di saggezza.
  • Vincenzo Capitanucci il 19/05/2010 16:07
    Anche noi viviamo in un fiume di luce... ne abbiamo poca coscienza... e quella poca che abbiamo a volte ci rende infelici...

    Sempre bravissimo Salvatore...
  • Fabio Mancini il 19/05/2010 15:48
    Uno spunto riflessivo che dovrebbe farci rivedere i nostri comportamenti. Viva i sogni e la semplicità dei bambini. Ciao, Fabio.
  • Elisabetta Fabrini il 19/05/2010 15:39
    alla fine tutti abbiamo la solita sorte, forti e deboli... buoni e cattivi.. bravissimo come sempre!!

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