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C'era il gelso

C'era il gelso lontano
oltre la vigna
c'erano l'estati infinite
e l'odore forte dell'infanzia

Rubavamo il pane
mentre i grandi dormivano
non conoscevamo l'ora
-gli orologi non erano
alla nostra portata allora-

Eravamo lesti
di mano e di piede
e con la velocità d'un furetto
sgusciavamo tra le viti

Senza scarpe sentivamo
sulle piante il calore d'oro
della sabbia sottile

Ci infilavamo tra gli spiragli
suggeriti dalle recinzioni
fatte di canne sottili e fatica
e finalmente ci sdraivamo
all'ombra del nostro albero

L'avventura finiva sempre
con le mani imbrattate
del rosso dei frutti
e con risate e capriole

Era un'oasi quella
protetta dai rami possenti
del nostro amico fatto di legno
la nostra infanzia
non è andata persa -credimi-
se ancora c'è chi la ricorda
e nemmeno la nostra innocenza...

C'era un albero di gelso
oltre i confini della vigna
o forse era di more...

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • roberto c il 23/05/2010 19:37
    Bella poesia.
    Bravo mi è piaciuta.
  • Fabio Mancini il 22/05/2010 23:12
    Forse il tuo capolavoro. Letta freneticamente per il succedersi delle immagini e dei ricordi da te sovraesposti. Ciao, Fabio.
  • Cinzia Gargiulo il 22/05/2010 21:57
    Non importa se i frutti fossero gelsi o more, quello che conta che nei tuoi ricordi sono rimaste più vive che mai le emozioni di allora.
    Poesia che sembra un dipinto di vita genuina, molto bella!...
  • loretta margherita citarei il 22/05/2010 21:43
    nostalgia e bellissima
  • Anonimo il 22/05/2010 17:52
    C'è ancora quel gelso, la tua bocca è ancora sporca dei frutti rossi...
    ahahahah.. sono belli i ricordi dell'infanzia e ancor più bello
    viverli il più possibile anche ora che tanto fanciullo non sei!!

    Bellissimi versi
    smackkkkkk
  • tania rybak il 22/05/2010 16:00
    tenera, bella, profonda, piena di speranza e d'innocenza, bellissima10000stelle
  • Patty Portoghese il 22/05/2010 14:06
    Bellissima, confondersi nella natura, per non dimenticare... Grande Sal!
  • Antonietta Mennitti il 22/05/2010 13:25
    Vera, raccontata come se quell'infanzia fosse trascorsa ieri. Io con te l'ho vissuta, come fosse mia!!!!!!! Bravo Salvatore!
  • Anonimo il 22/05/2010 12:38
    È molto bella Salvo, i ricordi incisi in modo indelebile nelle nostre menti, che vengono fuori, così all'improvviso, basta un odore, un colore, un sapore e come macchina del tempo si ritorna bambini, si rivive in quei posti dove si è lasciato un pezzo del nostro cuore.
    Complimenti.
  • Anonimo il 22/05/2010 12:31
    il genere di poesia che piace a me, sembra di assaporare un romanzetto del primo novecento... un piccolo quadretto incorniciato di ricordi raccontati di sera davanti al camino... per i bambini che giocano alla play...
  • Manuela Magi il 22/05/2010 12:22
    Che dire... la natura disegna questi versi con i colori che albergano nell'anima. Ed è magia.
  • Anonimo il 22/05/2010 11:37
    Ti ho visto... monello com'eri... hai fatto vedere la tua infanzia ed i tuoi luoghi con una maestria degna di un vero poeta. Bravo.
  • vincent corbo il 22/05/2010 11:24
    La nostra infanzia non è andata persa, è vero. Una bellissima composizione.
  • karen tognini il 22/05/2010 09:50
    Meravigliosa... ricordi.. che inebriano.. il cuore...

    Grande... Salva
    karen
  • Elisabetta Fabrini il 22/05/2010 09:12
    Bellissimi ricord, di un'infanzia felice... mi sono emozionata... mannaggia!! ma come sei bravo!!!???
  • - Giama - il 22/05/2010 09:10
    bellissima1 rievoca grandi ricordi
  • laura marchetti il 22/05/2010 08:46
    bellissima... la sento molto simile a me... grazie per questo ricordo, un bacio

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