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A chi mi legge

Saranno forse gli anni,
tanti, fin qui trascorsi
saranno forse i morsi
dei tribolati affanni,
che mi hanno reso avaro
di parole suadenti,
di dolci sentimenti,
tesoro ancor più raro.
Posso cantare i fatti
della passata vita
ma il nuovo non m'invita
a raccontarne gli atti.
Il tempo non consente
di rinnovar la prosa,
il fine di ogni cosa
purtroppo è già imminente.
Cortese mio lettore
che apprezzi le mie rime
un grazie qui v'imprime
un pezzo del mio cuore.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 26/05/2010 18:03
    Io ringrazio te! Perché posso leggere parole in verso come queste.
  • Anonimo il 25/05/2010 07:49
    Il ringraziamento è reciproco...
  • laura marchetti il 23/05/2010 13:45
    grazie a te... che scrivi egregiamente...
  • B. S. il 22/05/2010 19:25
    Siamo noi a doverti ringraziare
    Paolo, anche questa è scritta
    benissimo!
    P. S. ... non è imminente... ti serviva solo per la rima.
  • Anonimo il 22/05/2010 17:56
    Si sicuramente il tempo che scorre ci cambia sia nelle esperienze che nel corpo, mi piacerebbe e lo auguro a me e a te di mantenere sempre viva e vigile la mente.

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