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La vecchia

Una vecchia casa di campagna
due chilometri appena fuori città
- ci andavamo da bambini
era una lunga pedalata con le biciclette
che parcheggiavamo davanti alla veranda
sulla terra battuta
senz'erba -

Ci abitava una vecchia a quel tempo
era gentile con noi bambini
che la credevamo di cent'anni almeno...

Ci dava delle noci
-a volte delle nocciole-
che noi andavamo a schiacciare
su un pietrone
sotto un vecchio albero di fico

"Non dormiteci mai sotto"
ci ripeteva la vecchia
"chi si addormenta sotto il fico
non si sveglia più
per incantesimo"

Noi la prendevamo in giro
e facevamo finta d'addormentarci
sotto quel grosso albero
ma non si ha sonno a quell'età
e cosi
passavamo i pomeriggi d'estate
a giocare a pallone sul campo
o a rincorrerci come pazzi
a perdifiato
fino a che l'ombra ci sorprendeva
al calar del sole...

Tornavamo indietro
sudati e sporchi
la vecchia era là
appoggiata al pilastro della veranda
"state attenti sulla strada"
ci diceva sempre
e noi a tutta velocità
verso casa
con le carte
che facevano rumore
contro i raggi delle biciclette truccate

È passato un quarto di secolo
da quegli allegri giorni
chissà come
mi sono ritrovato davanti
a quel terreno
-con la mia macchina bianca-

Sono sceso
ho rivisto la casa
è come la ricordavo
solo è ridotta a rudere ormai
già era vecchia allora
come potrebbe essere altrimenti?

Rampicanti
al posto dei vetri
hanno invaso le piccole stanze
una grossa falla sul tetto
fa entrare il sole
dove prima era solo ombra
e della cucina
non è rimasto più niente

Il campo è rovinato dalle erbacce
alte un metro
non ci sono bambini
a giocarci in mezzo
-e la vecchia?-
Dove eravamo noi quando è morta?

Dov'ero io
ch'ero il più lesto
ad acchiappare le noci
quando lei li lanciava verso il cielo?
Quanti anni aveva quando è morta?
Centoventi?

E dove sono adesso
quelli con cui giocavo a quel tempo?
Dove sono andati i nostri anni
e quante speranze sono crollate
insieme al tetto
di questa vecchia casa?

Seduto sulla veranda
appoggiato al pilastro
ripenso alla vecchia
ai miei dieci anni
e mi sorprendo a piangere
come fossi ancora quel bambino
lasciato solo
ad aspettare la notte

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Antonietta Mennitti il 25/05/2010 07:22
    La poesia deve dare emozioni, altrimenti non piace. La tua ne sforna... eccome!!!!! Bravo Salva.
  • Anonimo il 24/05/2010 18:51
    Stupendamente bella, intensa e coinvolgente!
  • loretta margherita citarei il 24/05/2010 17:45
    emozionante, stupenda super salva
  • karen tognini il 24/05/2010 11:37
    Che emozione questa.. poesia...

    Meravigliosa... struggenti ricordi..

    bravo... Salva...
    k
  • anna rita pincopallo il 24/05/2010 11:16
    bellissime, emozioni e riflessioni... che rimarranno sempre nel cuore a ricordo di una spensierata gioventù...
  • tania rybak il 24/05/2010 11:08
    grazie, che sai condividere con tutti noi i tuoi ricordi così emozionanti...
  • rosella campelletti il 24/05/2010 09:23
    è molto bella dove sono i nostri dieci anni? chi ce l'ha rubati? e tutti quei bambini? chissà cosa ha risrvato per loro la vita...
  • Elisabetta Fabrini il 24/05/2010 08:20
    Hai fatto piangere anche me, mi hai commossa... sei bravissimo Salva! È un piacere leggerti, sempre!
  • laura marchetti il 24/05/2010 08:09
    STUPENDA!! Grazie per avermi fatto venire i brividi in questa giornata di sole!! baci
  • Anonimo il 24/05/2010 07:50
    Sal, stupendi versi... dove sono tutti e tutto??
    Sembra di esserci persi qualche cosa per strada, mentre quando vivi
    non ti rendi conto di nulla, solo quando ti guardi dietro rimani un po' attonito...

    bellissima riflessione
  • denny red. il 24/05/2010 03:43
    bellissima!! salva molto intensa e profonda.. ben scritta. sei bravissimo!!

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