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Dolor in Oro Ore d'Amore

Il dolore del mondo scava nella carne
affrante stelle
verso stadi di luce di infinita coscienza

Il Tuo Amore fedele
amica compagna di affettuosa vita
mi accompagna in gioia

mi sorregge

Sei
piccola e grande oasi

dove le mie labbra volando
sorseggiano

ore
sfuggenti al deserto

in dolci datteri di luminoso ristoro

 

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5 commenti:

  • - Giama - il 25/05/2010 23:45
    favolosa!
  • Anonimo il 24/05/2010 15:30
    Dimenticavo:

    la Grande Favola dei Poeti, e degli Artisti in generale, non è poi tanto lontana dalla favola del nuovo corso della ricerca scientifica su basi olistiche...
    Di conseguenza, Capitanucci, oltre a essere un Grande Artista, è anche un Sommo della Scienza (questo non si deve dimenticare mai)
    ss
  • Anonimo il 24/05/2010 15:25
    Questo si chiama un perfetto lavoro di 'telesomatica'.

    Sei splendido!

    Forse non riuscirò mai a percepire appieno la bellezza del vuoto cosmico attraverso il quale si diffondono le onde scalari senza incontrare attrito, ma certo mi sento partecipe di questa universale sorgente di tutti i campi e di tutte le forze in natura, includendo gravitazione, inerzia, elettromagnetismo e interazione nucleare.

    C'è sempre più coscienza di questa enorme correlazione non locale del tutto, quasi istantaneo di cui non so nulla, ma lo vivo, oltre il dolore, in totale Amore.

    Grazie Cap
    ss
  • karen tognini il 24/05/2010 10:54
    Vincenzo... hai scritto una poesia... di spessore emotivo molto alto..

    Sei oasi.. e da te berrò... per dissetarmi..!!!
    magia...
    k
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/05/2010 10:40
    Pur conscio che "Il dolore del mondo scava nella carne", il poeta quasi non se ne accorge, immerso com'è nella "piccola e grande oasi" dei suoi affetti, che lo premiano e lo sorreggono. Anche in questa poesia, Capitanucci prosegue il suo ardito itinerario intellettuale che ne illumina e riflette i puri e reconditi anfratti del suo spirito profondamente umano e creativo.

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