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Un tempo negato

E lì udii
dalla riva consacrata all'airone
alta marea dopo una pallida pioggia
attraverso la nebbia sotto nuvole dall'incostanza alterate
moltiplicando gli specchi inopinabile atto
nel mezzo l'urto di un'improvvisa primavera.

E lì sussurrai
dal porto verso il cielo
stretto il mattino eludendo il folle rovescio
attraverso reti stipate in velieri imploranti
rovescio di tutti i giorni
leggende di cuori arsi nel sole.

E lì sorpresi
di estati pagane in pianti sommessi
sorrisi dispersi obliabile atto
modulando mille inganni
di un tempo sognato
di mio padre
la verità di un tempo negato.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 30/06/2010 07:40
    poesia che fa parlare il cuore molto bella complimenti. Salva.
  • Salvatore Ambrosino il 14/06/2010 20:57
    Nel...

    Ove dimora solitaria
    l'interiorità mia

    ricordi vuoti
    riempiano arie
    a me care

    nulla

    solo il nulla

    niente suoni, ne profumi, ne colori, né semplici parole.

    Vuoto

    Profondità senza luce.
  • tania rybak il 26/05/2010 18:52
    forse, una paternità negata, una presenza del padre incostante, la sofferenza della figlia e
    la carenza d'affetto tanto atteso, l'amore incompreso e sognato, allontanato da un cuore arso dal sole, la verità di un rapporto negato... struggente e bellissima 5 stelle
  • denny red. il 25/05/2010 01:10
    alessia, è ben scritta! una realtà triste.. una lettera che si aspetta.. ma non arriverà mai..
  • Anonimo il 25/05/2010 00:29
    Criptiche sempre le tue poesie, nascondono sempre incognite
    che solo tu conosci... cotornate da bellissimi versi!!
    Un abbraccio Ale..

  • Anonimo il 24/05/2010 19:22
    E'bello immergersi nel tuo mondo inquietante

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