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Jeames Dean, giovane, bello e dannato

Una rondine non fa primavera,
un bacio non vuol dire che ti amo;
non dire che sono il tuo ragazzo.
Sai quanti baci prima ti devo dare?
Non t'arrabbiare, non ti conviene
se mi vuoi, così mi devi accettare
bello e dannato con Jeames Dean
lui si che ci sapeva fare
amava il vento, amava la velocità,
amava la libertà, amava le donne,
quelle che a volte gli dicevano:no,
che stimolavano la sua debolezza
e la trasformavano in virtù,
quelle che sapevano proporsi ogni giorno
in modo nuovo e delicato,
quelle che avevano fascino da vendere,
quelle che celavano la bellezza
fra veli sottili e trasparenti,
quelle che avevano la certezza
di prendersi cura di quel ragazzo
giovane, puro ed inconcludente,
quelle che amavano quel volto acerbo
di uomo immaturo, quelle che amavano
il ragazzo ingenuo dallo sguardo smarrito
che cercava in se stesso la verità
che chiedeva aiuto alle donne
che sono la meraviglia del creato,
che sanno stupire ogni giorno
l'uomo da loro amato.
È stato jeames Dean come un fiore
strappato un giorno di primavera.
È stato un alito d'amore
per le donne che non sapevano amare,
che non avranno mai l'occasione
di sognare ad occhi aperti,
che non conosceranno mai
un giovane, bello e dannato,
come Jeames Dean considerato
il simbolo del primo amore
unico ed irripetibile,
inesperto e sconclusionato.

 

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3 commenti:

  • ELISA DURANTE il 10/10/2010 12:42
    Bellissima poesia dedicata a un mito del cinema. Certo che la morte precoce favorisce la trasformazione in Mito.
    Inimmaginabile Jeams Dean invecchiato, magari con la pancia e stempiato: sarebbe come immaginare Marilyn Monroe con le caviglie gonfie e le guance cascanti o, per andare più indietro, l'eroe Achille ingobbito per l'artrosi e che cammina appoggiandosi al bastone.
  • Anonimo il 21/07/2010 15:40
    L'hai descritto come fosse stato un figlio.
  • loretta margherita citarei il 25/05/2010 07:18
    è un attore che molto mi piace, credo che la sua precoce morte, abbia creato il mito