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A mio figlio

Ora che soffri
mi sovien il tuo crescere,
ora che ti ribelli
sento la mia impotenza,
ora che ami la solitudine
capisco la mia con gli occhi degli altri.
Il mondo bello che t'appariva
di colori e di magia
è offuscato da una realtà ipocrita e confusa.

Ti ho insegnato il bene e il male
ma i tuoi occhi chiedono giustizia
che ora ti confesso: è rara!
Ma c'è ne una e sta dentro te:
l'onestà, l'umiltà e il silenzio.

Il dolore, nel tuo cuore di bimbo,
sapevo consolare e sapevo far risplendere il tuo viso.
Ora, il dolore che nei tuoi occhi vedo,
vorrei carpire e dissolverlo nel vento
ma so che ogni mio bel dire
non può cancellare ciò che può ferire.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Mamma Pigra il 27/08/2012 07:55
    Poesia dedicata, immagino, all'adolescenza, quando si diventa finalmente grandi a costo di dolori, e i genitori devono pur desiderare anche questi dolori se vogliono vedere crescere i figli

5 commenti:

  • Fabio Mancini il 16/07/2010 12:46
    Ah! Il cuore di una mamma! Non potete difendere i vostri figli da qualsiasi delusione e da ogni pericolo. Cadendo, ci si rafforza! Un papà.
  • B. S. il 27/05/2010 22:14
    Non possiamo proteggerli da tutto,
    non possiamo proteggerli dalla vita...
    Bellissima!
  • Francesca La Torre il 27/05/2010 17:47
    Si vorrebbe accompagnare i figli nel percorso della loro vita come si fa quando sono bambini, ma purtroppo sono delle persone come tutti e dovranno vivere anche loro, nel bene e nel male. Molto piaciuta.
  • Anonimo il 27/05/2010 15:30
    bella e commovente
  • loretta margherita citarei il 27/05/2010 14:51
    stupenda

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