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Forma

Amo questa Forma distratta a cui mi sono destinata,
che abito con rispetto dopo aver scelta tra milioni.
Non sempre resistente alle intemperie degli eventi
E bisognosa di manutenzione continua

Amo la solidarietà che questa Forma, pur così fragile
Mi dimostra.
Così abile ad uniformarsi e a tradurre le mie perturbazioni in questa dimensione
Piegando la materia come io non saprei fare.

Amo questa Forma bambina e primitiva, non sempre in grado seguire i miei percorsi aerei
Ed io scintilla antica, rapita dalla sua gaiezza la lascio giocare
Per poi andarla a riacciuffare in procinto di perdersi..

Per richiamarla all'ordine,
alla sua funzione
Senza mai svelarne il contenuto
che troppo grave e antico
Solo a sapere
Esploderebbe...

 

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2 commenti:

  • Adamo Musella il 27/05/2010 23:02
    Questo senso di appartenenza a se stessi è una naturale propensione ad esaltare le nostre continue rinascite; ci riproduciamo dando luogo a vita, ma questo concetto lo ripetiamo su noi stessi. Un primato non più femminile, ma di noi tutti che ogni giorno possiamo constatare che siamo altri noi stessi. Ben trovata anzi ritrovata in una bella e intimissima poesia. continua a scrivere e a meravigliare cara Aradia. un bacio grande.
  • gian paolo toschi il 27/05/2010 18:24
    Analisi raffinata di quel che appare di noi, a volte conflittuale con la nostra essenza. Magistrale.

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