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Il grido

Fin dove arriva il mio cuore
troverò le stelle
nel paradiso che mi ero inventato
apprezzato e offeso da molto gente
ho aperto la mia strada verso un orizzonte nuovo
dove il mio cuore i miei sentimenti non sono più in delirio
dove l'arroganza ha un nome
l'agguato al popolo è costato caro
nelle notti estive di tenero vento fresco
hanno bruciato i villaggi e ucciso molte persone
solo il pensiero di essere libero
mi porta da un'altra parte
qualsiasi colpa commessa sarà riscattata
qualsiasi amore perduto sarà ricordato dai fedeli
e la mia jungla è un valzer senza musica
le tue rose nel balcone
sono il suono delle campane la domenica
il paese in festa
l'occasione della vita che non si ripete due volte
nella confusione la certezza dell'esistenza
e nel peccato lo sguardo del demonio
saluti a tutti coloro che credono in un domani migliore.

 

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3 commenti:

  • francesca cuccia il 10/06/2010 10:21
    Il tuo grido mi conquista.
    Arriverà!
    Molto bella.
  • Don Pompeo Mongiello il 01/06/2010 17:15
    Un grido che chiama ad una voce che risponde, se la si sa ascoltare. Bellissima!
  • Anonimo il 31/05/2010 20:36
    Un grido che mi ricorda immagini d'espressionista memoria, ma che forse nasconde un desiderio e un richiamo alla positività e alla speranza.

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