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Il fiume

Osservo il fluttuare di queste acque
un fiume impetuoso che scorre
sospinto da potente energia
portando con sè tutto ciò che incontra
vorrei immergermi
e lasciarmi andare alla corrente
diretta nell'unica direzione
se solo mi arrivasse ai fianchi
mi trascinerebbe via...
dondolo i piedi sfiorando appena l'acqua
come colomba che bagna il becco
per non morir di sete
e rimango qui, sull'argine
ad ascoltare il moto fermo
di una natura antica
a venerare ancora la luna
che attenta veglia la mia notte
cosa mi trattiene dal lasciarmi andare?
la paura...
quest'intima, devastante emozione
mi suggerisce che la corsa ha un limite
un naturale, inevitabile morire...
decido di rialzarmi
e cammino...

 

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1 recensioni:

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  • Sergio Basciu il 28/01/2014 06:42
    Bella, intensa descrizione di un momento di smarrimento che si risolve in una scelta di vita...(ma l'ho letta anche come un bisogno di lasciarsi andate ad una vita ricca di emozioni, fuori della routine, anche disordinata, ma viva)...

10 commenti:

  • Alessia Lombardi il 28/01/2014 22:19
    Lirica bellissima!
    Una vera e propria simbiosi tra uomo e natura...
    Complimentissimi!!
  • gianni castagneri il 28/01/2014 06:04
    splendida! complimenti...
  • Maria Rosa Cugudda il 28/04/2011 10:55
    Introspezione e natura,
    stupenda!
  • Sergio Fravolini il 26/03/2011 14:29
    Molto bella e ben scritta.

    Sergio
  • Teresa Pisano il 16/06/2010 00:20
    grazie Giacomo per questa dedica inedita... incoraggiante, infonde energia... grazie di cuore.
    Condivido il concetto che non esiste coraggio che non conosca la paura, così come credo, ispirandomi ad un passo della bibbia, che non esista forza che non si esprima attraverso la debolezza... l'antitesi della vita!
  • Anonimo il 14/06/2010 16:01
    Poesia esistenziale densa di significati... condivido tutto quello che trasmetti in questi versi, oltretutto ben strutturati. vorrei solo dirti che il coraggio lo si trova solo se si prova la paura... chi non conosce la paura non può dimostrare il coraggio delle proprie convinzioni e decisioni. Ho scritto una poesiola, non degna di essere pubblicata, ma in questo caso ci stà... eccola, te la dedico.

    Ho preso la mia paura


    Ho preso la mia paura
    per mano
    e l'ho spinta nel pozzo del mio orgoglio.

    Poi ho fatto cose e detto cose
    e mi hanno gridato
    pazzo... lo chiami coraggio?

    Ho preso la mia paura per mano
    vieni al pozzo ora mi conosci
    ora mi conosci... le ho detto.

    Adesso mi sento un uomo
    la mia paura è laggiù
    in fondo al pozzo.
  • Anonimo il 11/06/2010 16:13
    Decidere di continuare è più difficile che smettere di vivere, posso garantirtelo! Una bella poesia, ma velata dai fatti della vita... mi spiace...
    Al
  • laura marchetti il 03/06/2010 10:39
    STUPENDA...
  • - Giama - il 01/06/2010 04:14
    molto bella sia nella forma che nel contenuto!
    complimenti!
  • Anonimo il 31/05/2010 19:57
    Sembra quasi tu voglia per un attimo farla finita meno male che poi decidi per alzarti e camminare... molto bella.. ma vorrei che fossi piu su.