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Occhi bendati

il tempo è intrappolato nella clessidra della notte cristallina in cui la fragilità della mia anima sovverte ogni sensazione.
l'asse di atlante ruota per voi, per me altre ruote girano molto più forte...
la parola sostituita dai gesti, la violenza della mano prova invano ad esprimere qualcosa di ingiusto verso l'ingiustizia.
il circolo vizioso dove si ripete ogni attimo il massacro dell'anima umana a favore della brutalità che ci risbatte nel fango.
povera madre che ama il suo bambino. lacrime sgorgano nel fiume in piena di un cuore ricucito troppe volte come una vecchia coperta ormai troppo fredda.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 16/02/2011 17:47
    profonda ma fluida
  • Anonimo il 07/12/2010 10:49
    riflettere e riflettere sulla coperta ormai... fredda
  • Nicola Saracino il 20/07/2010 13:21
    Proprio bella Jack... un universo sensibile fuori dall'asse di Atlante. Proprio bella. Nicola
  • Anonimo il 16/07/2010 23:13
    Ecco come appare il Vero: Sensi che risorgono nelle parole. E se scrivessi "grandioso Jack" che cosa avrei scritto?! ... l'amo quest'opera viva! Sì!
  • Anonimo il 20/06/2010 12:42
    Trovo che questa opera sia veramente ben scritta e profondamente bella, pur trattando un tema duro si legge in modo leggero. Mi piace, sei molto bravo.
  • loretta margherita citarei il 01/06/2010 05:53
    bella ed intensa riflessione, bravo

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