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Convalescenza

Il tempo scorre scandito da fasi
regolat’e avvampate di calura,
lenzuola appiccicose da mistura
germicida, d’aghi e fili ne’vasi

ove'l mio sangue viaggia’ntorpidito
del narcotico che lascia me teso
ma debole; un impalato indifeso
di fronte uno specchio vedo allibito.

Mi guarda codesta larva e mi chiede
del soffrire, domabile o feroce,
della morte attraent’e della fede.

Attendo trepidante la scadenza
di quell’ore, contate ma future,
sancire l’avanzo di sofferenza.

 

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0 recensioni:

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19 commenti:

  • Giuseppe Vita il 22/11/2014 10:51
    Questo per me, anche se vuol essere un sonetto, non lo è, in quanto non rispecchia la struttura originaria del sonetto. Se la prima quartina è ABBA anche la seconda deve essere ABBA come schema rimico.
  • mauri huis il 22/05/2011 07:13
    la metrica va bene manca la rima in due versi delle due ultime terzine, ma il sonetto non ne perde
  • Anonimo il 30/01/2009 22:36
    Credo che bisogni rivedere la scansione metrica... ma non me ne intendo XDXD
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 20:48
    Si potrebbe dire, nell'insieme, una tendenza a considerare determinante solo l'accento di 10, liberi gli altri, ma non bisogna dimenticare che il tipo canonico, anche quando non è rigorosamente osservato, è pur sempre prevalente (G. Beltrami; La metrica Italiana)
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 20:44
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 20:42
    il ritmo dell'endecasillabo canonico, corrisponde, nella prima parte, a quello di un quinario (a minore) se l'accento cade sulla 4, a quello di un settenario (a maiore) se l'accento cade sulla sesta; così il verso si spezza in due emistichi; le eccezioni sono rare, e spesso causate da errori della tradizione manoscritta o a scelte "libere" sacrosante dell'autore, consapevole.
    Però che ciascun meco si conviene
    è un verso dantesco (Inf IV, 91) , ha l'accento sulla 5 ma anche sulla 6. Il verso che hai citato tu è un eccezzione, che verso è? sono curioso. cmq il mio appunto principale era sulla struttura strofica; scusa il mio sonetto ha endecasillabi sbagliati? se non è cos' allora ti rifacevi alla struttura strofica, che qui è stravolta in particolar modo.
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 19:53
    altra cosa, caro, sai che un endecasillabo deve sempre possedere l'accento tonico sulla quarta o sulla sesta (a minore, a maiore) sillaba, oltre che sulla decima
    Mi guarda codesta larva e mi chiede
    ha accento tonico sulla 5 sillaba, ciò non permette la divisione del verso nei due emistichi tipici dell'endecasillabo, dico io, prima di fare commenti metrico-formali... credo bisognerebbe essere avveduti della tradizione. Tutto il mio rispetto per questo componimento, che mi sembra elegante... ognuno fa la poesia come la sente; ma se ci si blocca sugli schemi metrici, e si lavora in questa direzione, bisogna avere la giusta consapevolezza.
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 19:48
    forse non sai, caro, che non basta che siano tutti endecasillabi per una poesia poter esser detta "sonetto" hai mai sentito parlare di schemi metrici di strofa? le due quartine e le due terzine dovrebbero seguire lo stesso schema... pensavo eravate degli esperti, studiatevi un po' di metrica prima di criticare e dire cosa è un sonetto e cosa no...
  • Aldo Occhipinti il 31/10/2008 19:15
    venita a criticare me e poi affermate che questo è un sonetto... ma andatevi a comprare un libro di metrica, vah... ADI group !
  • patrizia sgura il 11/10/2007 21:35
    molto intensa... e triste, ma reale... e una forte paura m'assale. Bravissimo...
  • Luigi Lucantoni il 27/06/2007 22:24
    Grazie Nella, ti assicuro che i versi sono endecasillabi, certo dovrebbe intervenire qualcuno che se ne intende
    e dirmi se ci sono imprecisioni
    Grazie ancora Ciao!!
  • Nella Bernardi il 27/06/2007 08:45
    non essendo in grado di commentare l'esattezza metrica, posso solo esprimere un pensiero per quanto riguarda il contenuto, hai scritto in maniera molto cruda e reale avvicinandoti così alla realtà che volevi esprimere
  • Antonello Gualano il 07/06/2007 10:34
    che dire Luigi... lo sforzo metrico è sicuramente premiato dall'armonia dei versi; il contenuto, beh... tra larve, sangue e morte non è certo dei più allegri! quasi da Scapigliatura! bravo
  • augusto villa il 19/05/2007 22:20
    Bella e scorrevole. Rende bene l'idea. Complimenti, scritta bene! Ciao!
  • sara rota il 30/04/2007 11:08
    Davvero strana, comunque carina...
  • A. Barbara Di Stefano il 25/04/2007 20:45
    un 8 perchè è vera e mi tocca da vicino...
  • Riccardo Brumana il 08/03/2007 20:28
    ottima l'atmosfere che hai saputo ricreare, mi piacciono anche la rittmica e le rime. complimenti.
  • Notari Silvano il 28/02/2007 11:02
    Ci sono alcuni versi con parole tronche e apostrofi che danno l'impressione dell'inflessione dialettale. Anche se mi sembra uno stile incerto penso che sia dovuto anche a delle esigenze metriche. Non conto mai le sillabe ma saranno certamente tutti endacasillabi (quattordici è il numero perfetto del Sonetto) e anche le rime baciate e a intervalli anche alternate nelle terzine, mi sembrano corrette. Siccome scrivere in metrica non è certo facile mi complimento con te anche per il contenuto del testo Ciao Silvano
  • alberto accorsi il 25/02/2007 21:58
    Ritmo martellante. Sonetto affaticante.

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