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La donna di Tusitala

- Ognuno ha la sua sorte,
e a te quante strade rotte!-
lo dicono i lumi sul monte
dove riposano le ossa scosse
dal pianto dei nativi: - Tusitala, Tusitala!

Ha detto addio ai fari,
vagabondo verso il sole,
in mezzo a uomini veri
la canoa ancora si muove.
- Sono spregiudicata, lo vuoi il mio amore?

Ecco i miei anni. Ecco il mio sangue.
Vorrei offrirti dell'oro,
ma nello scrigno ho solo sbagli.
Là, la civiltà che non si interroga
ora piange svestita: - Tusitala, Tusitala!

Per me ha sfidato le onde,
gli sguardi spietati come le tombe,
e queste mani lo hanno curato,
e queste mani lo hanno salvato,
e queste mani...

... cosa rimane di acque cristalli,
baie remote, carte segrete,
mostri a metà, e pezzi di cuore?
Sono metalli per me le mete
che ripercorro smarrita con Tusitala, Tusitala!

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 21/06/2010 00:18
    bellissima... evocativa... ti cattura e ti porta in mondi paralleli forse più veri del marciume che ci circonda... da trattenere
  • loretta margherita citarei il 04/06/2010 20:34
    molto bella

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