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XXI dicembre

ultimi baluginii
di quest'oggi scandinavo.
un ricciolo di messer Eolo
si affaccia all'unica finestra
della capanna d'assi d'abete
profumano ancora di resina
avvisa, colla sua gelida voce
che il tempo stringe
l'autunno è all'orizzonte
baluardi
di legna da ardere
le difese approntate
grezze pelli mal conciate
le uniche armi del guerriero nordico
da est, s'appresta
messer Inverno coi suoi bianchi destrieri
lo sfrenato ed impetuoso galoppo
solleva nuvole
di bianchi e multiformi fiocchi
ha cristalli di ghiaccio incastonati, nella sua corona
plumbee nubi satolle di tormente e neve
alle sue ali
più indietro, fame e freddo
affilano le armi
ci sarà grande battaglia
quest'inverno
quassù tra i fiordi.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 06/06/2010 14:43
    tutto ha una data d'inizio... e della fine, aspetterò il 21 marzo...
    bellissima poesia!
  • loretta margherita citarei il 05/06/2010 18:51
    bellissima, bei versi magistralmente scritti
  • Anonimo il 05/06/2010 18:36
    E vaiii Ignazio...
    L'autunno e l'inverno che affilano le armi...

    amo queste tue, splendida poesia!!

    smackk

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