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Giu'

Respirare tranquillamente
il sasso liscio mi accarezza la guancia dura
le mani bagnate di latte asciugano
lievemente all'aria calda del sole
ma non si può mangiare
non si può bere
nemmeno riposare si può
litri di morfina
e mescalina
e cocaina
ed eroina
per scavalcare leggero
tutto quanto
tutto questo che urla
che grida
che strepita
che mi annoda
che la brucia la gola
che mi afferra tra le lacrime
nostre.
Bastonate sulle spalle
mi costringono al troppo
e non sopporto questi colpi
ma non riescono ad essere
abbastanza forti
m'atterrano, mi schiacciano
sangue e pezzi di denti,
le ossa rotte,
altra cocaina
altra mescalina
altra eroina
non so più chi mi tira
le secchiate
non so più dire chi ha torto
e tambien perdo la direzione
il sapere così ottuso di dov'e'
la ragione
poi quel viso di bimbo
deforme
stupido
moribondo
mi ricorda che non c'e' altro,
non so stare.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 13/12/2011 23:08
    Che poesia! Ermetica, ma che colpisce con fendenti dritti e precisi: al cuore.
  • Anonimo il 18/07/2010 17:23
    È stupenda, fa restare di ghiaccio erò è davvero bellissima
  • laura marchetti il 07/06/2010 13:18
    Molto forte... paura, terrore e morte, ma la reazione deve restituire il pugno... non serve solo incassare le botte o restare a guardare...

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