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Heart

Pellegrino
cercapersone
s'illumina e vibra
nel ventre della notte

Il legno d'un relitto in superficie
l'isola che lo intravede appena
andare avanti e indietro
al disinnesco
un organo indipendente
infarta nel fondersi
col suo simile

I miei fiori sono bianchi
come bianco è il mio silenzio nel marmo
come bianche sono le lacrime della montagna
madre di cristalli disambigui
e perfetti

Ed ancora
volta celeste
guardarti dritta nel pensiero
siderale
scovare qualche attimo di guerra
tra questa pace d'insetti e foglie
scorgere tra i fitti capelli delle stelle
il suo respiro calmo nel sonno

Ed ogni tanto
impercettibilmente
morire ancora
per quel nome
sordo.

 

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6 commenti:

  • laura cuppone il 10/06/2010 09:54
    un grazie immenso a tutti, commentatori e solo lettori...
    di cuore.. direi!
    Lau
  • Guido Ingenito il 09/06/2010 15:10
    un tuffo nel passato, con un paesaggio degno delle migliori isole. Spero che il tuffo non sia stato doloroso. Intanto io guardo l'isola la ascolto e la vedo... bellissima.
    piaciutissima

    Guido
  • augusto villa il 09/06/2010 11:09
    Scritta davvero bene, cara Fatina... I versi... le immagini... e il sentore, intenso, arriva dritto al cuore... Bravissima!!!...
  • Don Pompeo Mongiello il 09/06/2010 10:27
    Originale e scritta con maestria poetica. Complimenti davvero!
  • denny red. il 09/06/2010 02:05
    molto bella!! Laura c. versi molto belli, una vera signora.. poesia. Bravissima!!
  • antonio monteleone il 09/06/2010 00:12
    le emozioni che esplodono nelle suggestive immagini di questa poesia sono molteplici questo pellegrino che va alla ricerca del suo cuore? del suo ideale? della sua vita?
    Bellissima
    Ciao
    Antonio

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