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Vancouver

Il grande totem ci coprì
con le sue lunghe ali d'ombra.
Nel riflesso mobile del mare
brillava di mille luci
Vancouver!

Sulla spianata magica del museo, sperduto
nel soffice tepore delle tue labbra,
ho udito intorno a noi aleggiare i nostri nomi.
Li sussurravano i grandi gabbiani,
che già ci avevano sbirciato, indiscreti ed urlanti,
attraverso le ampie finestre del Bayshore.
Di isola in isola li ripetevano,
ai battelli ed agli idrovolanti
che per un attimo attraversavano
l'incantato orizzonte del nostro rifugio.

Così ora
anche la grande baia di Vancouver
è parte di quell'arcana dimensione
che da sempre ci sta accanto
e di cui noi soli conosciamo
il segreto codice di materializzazione!

 

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3 commenti:

  • Concetta Maggiore il 21/02/2012 01:34
    bella, questa poesia riflette un sentimento personale vissuto... complimenti
  • Anonimo il 10/06/2010 09:36
    Mi fai viaggiare nei tuoi ricordi un mondo intero...

    Bellissima poesia Fabricio...
  • laura marchetti il 09/06/2010 16:26
    BEllissima e magica poesia...

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