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Dentro la mano (il vuoto della solitudine)

Quante volte
l'ho incontrata,
i suoi silenzi,
la sua malinconia.
A volte seguita, cercata,
l'ho implorata,
in mezzo all'incomprensione
e al rumore della vita,
mare in tempesta.
Lei sprezzante e austera,
mi ha sfiorato con lo sguardo,
concedendosi,
ma dominando la mia volontà.
Perdersi tra le sue braccia,
mi sono lasciata avvolgere,
accarezzare, comprendere.
Mi ha stretto fino quasi
a togliermi il fiato,
l'ho respirata
fino a non poterne più,
per poi fuggire da lei,
amica, nemica.
Essere incompresa il suo destino
di chi l'ha incontrata,
di chi la incontrerà.
L'ho posseduta e lei possiede
me, dentro la mano
che lentamente apro alla sua carezza,
di una vuota solitudine...

 

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3 commenti:

  • tania rybak il 11/06/2010 10:15
    molto bella, spesso si è incompresi, purtroppo
  • Anonimo il 10/06/2010 14:03
    molto malinconica, ma la carezza dona anche sorrisi!!!
  • sara zucchetti il 10/06/2010 13:59
    bella poesia con un profondo significato!

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