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Nel prato

li' nel prato era sbocciato
fra tanti.. poco splendore
passarono allora dei ragazzi
risa e canti per il loro amore
del rosso giallo blu fecero mazzi
lui rimase solo e disperato
finche' di li' passo' un' ape
pronta disse, tuffandosi dalla rupe

mi ha salvato il sentore che emani
nella mia casa il tuo nettare
vedrai finira' in buone mani
ti dono questa polvere
che per te sara' domani

era bella l'orchidea
come i fiori di quel prato
bello tutto cio'che i sogni accompagna
piu' se volano sulla linea del rigore
ogni vita corre il progetto
tranne l'uomo che tutto devia
ride e sogna, non come un fiore
di ogni cosa anche viva lui dispone
di ogni senso elude il senso
rari sono come quelli
che.. spingendo.. sussurrano...
si figlio mio ovunque vuoi

 

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5 commenti:

  • Piero Fortunato Conforte il 06/02/2014 15:25
    Saluti dal tuo amico poeta che gli è piaciuto leggere questa opera
  • Piero Fortunato Conforte il 06/02/2014 15:25
    saluti dal tuo amico poeta
  • Piero Fortunato Conforte il 06/02/2014 15:24
    viva l'ape che inpollina i fiori e fa crescere i frutti di cui noi ci nutriamo, bella e anchè un po' da adolescente, se non lo sei, significa che ti mantieni giovanile, cosa buona e giusta
  • umberto zavagno il 11/06/2010 16:10
    se tu vedessi a cosa e' associata l'ultima riga faresti fuori un pacco di fazzoletti, ma non so ancora e non so neppure se si puo' associare un video
  • loretta margherita citarei il 10/06/2010 21:07
    molto dolce

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