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20 marzo 1992

Una gita, il Natale, il tuo pianto
son l'ultima cosa, l'ultimo ricordo che ho di te
dove sei babbo mio?
protettore dei miei sogni di sempre.

Andato via così,
in punta di piedi,
senza voler dare fastidio
a chi ti amava, a chi credeva in te.

Quante cose ti direi se t'incontrassi
ti prenderei a cazzotti perché t'ho perduto,
forse era vero che Dio era un po' geloso,
di un grande sogno che prendeva piede.

Dove sei padre mio,
dove sei vita mia,
dove sei babbo mio,
non ci sto senza te.
Verrei in cielo e ti incontrerei
resterei lì con te
a raccontarti oggi di me.

Quante cose ti direi se t'incontrassi
ti prenderei a cazzotti perché t'ho perduto,
forse era vero che Dio era un po' geloso,
per due passi sul corso la sera anche lui.

Dove sei padre mio,
dove sei vita mia,
dove sei babbo mio,
non ci sto senza te.
Verrei in cielo e ti incontrerei
resterei lì con te
dormirei in braccio a te.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Fabrizio Martello il 19/01/2011 16:18
    Derivata da questa poesia, la mia ultima partecipazione ad un concorso, mi ha pernesso, inaspettatamente, di vincere il primo premio. Grazie a tutti.
  • Fabrizio Martello il 29/09/2010 13:13
    Grazie grazie grazie... a tutti.
    Era mio intento esternare un sentimento che covava da anni.
    È parte di me della mia vita.
    Grazie ancora.
  • loretta margherita citarei il 16/06/2010 20:59
    molto mi ha commosso
  • denny red. il 16/06/2010 20:15
  • laura marchetti il 16/06/2010 17:31
    TI CAPISCO... ANCH'IO SOFFRO COME TE... UN BACIO E RICORDATI CHE CHI CI HA LASCIATO È SERENO SOLO SE LO SIAMO NOI... LA VITA È COSI'...
  • Maria Rosa Cugudda il 16/06/2010 15:34
    versi che senza chiedere il permesso sfondano il cuore del lettore! molto, molto sentita e condivisa! HAI SCRITTO PER MOLTI DI NOI! grazie fabrizio!!!
  • Anonimo il 16/06/2010 15:31
    Sembra il pianto di un bimbo e mi trasmette una tenerezza che quasi supera la commozione.
    Leggo di un Fabrizio indifeso che tra dolore e rimpianto esterna tutto l'amore che ha dentro, come solo chi ha la poesia dentro riesce a fare.

    È bellissima Fabrizio.

    Con tanto affetto.

    Monica
  • Elisabetta Fabrini il 16/06/2010 14:15
    bellissima.. sono commossa... sono le stesse parole che direi io a mia mamma.. che forse è insieme a tuo padre a leggere le nostre poesie... un abbraccio!!
  • Francesca La Torre il 16/06/2010 13:27
    Una stupenda dedica al padre che non c'e':si percepisce tanto amore sincero nei suoi confronti. Piaciuta tantissimo.
  • Anonimo il 16/06/2010 12:58
    Le sensazioni che si susseguono dopo la perdita di una persona cara possono lasciarci sconcertati, momenti di incredulità si alternano a sensazioni di rabbia, la nostra capacità di "farsi forza" sembra svanire, lentamente.
    Sono emozioni strane, apparentemente paradossali, eppure fanno parte della nostra natura umana e dobbiamo imparare ad accettarle e a comprenderne il senso. Una bella poesia di cui capisco molto bene il dolore e ciò che prova l'autore.
    Intensa.

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