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Allo stupido giocatore di dama che si credeva campione di scacchi, un appunto

E se tracciassi una linea
Da un punto ad un altro punto

Retta lineare appunto

E con regola da rispettare affermare
Tutto ciò che ho di qua è mio
Tutto quello che di la' ho lasciato non m'appartiene

Non è mio appunto

A te stupido giocatore di dama
a cui gli anni hanno tolto anche il poco
che la vita ha elargito

Farei un appunto

Atteggi sicurezza nella tua stupidità
da grand'uomo muovi la pedina credendola damone
sorridi alla mossa con noncuranza e pensi
ora lui mi mangia e io <dama!>
ma non mangio la pedina solitaria
ti prendo i due damoni
e la pedina e finisco la partita

Avevo fame appunto

 

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7 commenti:

  • Fernando Biondi il 09/07/2010 23:44
    simpatica e originale, che però fa riflettere.
    bravissimo
  • Dolce Sorriso il 08/07/2010 11:41
    MOLTO ORIGINALE.. lo sei sempre stato... bravoooooo
  • Aedo il 18/06/2010 00:08
    Poesia veramente originale, particolare, in una parola bellissima.
    Ignazio
  • Vincenzo Capitanucci il 17/06/2010 23:23
    Quando la fame ti spinge... non mangiare.. il panino.. che ti viene offerto... c'è sempre un trucco sotto... ma aspetta e mangiati... il fornaio ed il panettiere... dopo avrai un super panino...

    Bravissimo Cesare... politica internazionale...
  • karen tognini il 17/06/2010 21:15
    Sei un grande...! troppo forte.. sta partita!!!
  • Anonimo il 17/06/2010 21:14
    è vero che è originale..è una ottima idea...
  • loretta margherita citarei il 17/06/2010 21:03
    originale, piaciuta molto

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