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IL Rogo di Eros

Perché senza pietà mi mandi al rogo?
Lento bruciore che arde e consuma
Interminabile lieto strazio dell'anima
Che si confonde fra piacere e dolore

Atroce calore che invade le membra
Non serviranno lacrime a spegnerlo
Quelle, lo manterranno più vivo ancora
Sofferenza concepì sempre sofferenza

Speranza di pace risiede invece nel fuoco
Il fuoco di eros che attende una scintilla
Che da troppo tempo stenta ad infiammarci

È già nata nel piccolo del nostro noi
ma ce ne renderemo mai conto? Forse
allora sarà troppo tardi, e anch'essa si spegnerà con noi

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 02/06/2011 12:10
    Quale intensità codesto foco!

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