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La fine di Marte

Era stanca la terra
di farsi suggere senza sosta,
il suo sangue minerale,
né la rigeneravano i sali
ch'esseri altrettanto esausti
trasudavano sulle piaghe infertele
per inocularvi i semi
del loro magro nutrimento.

Ferita dagli ultimi viventi e prosciugata
dai raggi dell'astro incandescente
che l'avvinceva in una danza derviscia,
quella terra era ormai sfinita.

Dalle sue crepe spuntavano vermi
sempre più gracili, malnutriti dai
cadaveri scheletrici
che s'ammonticchiavano
tra i sassi roventi ed i rovi
disseccati.

La terra era stanca, la vita era stanca.
Forse anche Dio era stanco,
deluso da quelle sue creature
che s'erano giocate l'immortalità
per una conoscenza
che non era stata d'alcuna utilità.

In principio era stato il Caos.
Alla fine, solo la quiete marziana
d'un rossastro deserto.

 

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5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 19/06/2010 20:45
    bellissima riflessione, amare considerazioni, piaciuta
  • Anonimo il 19/06/2010 16:00
    Molto particolare, diversa dalle solite poesie, attira l'attenzione.
    é scritta con termini duri ma appropriati. Interessante.
  • laura marchetti il 19/06/2010 14:06
    molto bella ed originale... complimenti!!
  • - Giama - il 19/06/2010 12:52
    forti questi versi, spigolose, ma giuste le parole... il risultato è una poesia ottima!

    Ciao Gia
  • Salvatore Ferranti il 19/06/2010 10:39
    poesia molto particolare ed originale. complimentissimi

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