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Vernio

l'immota contrada
quasi dormisse
su quel poggio appenninico
si veste
degli ultimi bagliori vespertini
dall'atro profilo occidentale
s'apprestano
ammassi di plumbei otri
incombono
saettanti fendenti squarciano
le ombre dell'imminente notte
rotolar di tuoni
sorde vibrazioni scuotono l'intorno
violenti scrosci sferzano
impassibili coppi
secolari chiome silvane
s'inchinano
il paese, immerso com'è
in quest'acquata autunnale
sembra un'acquarello

 

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6 commenti:

  • Giuseppe Bellanca il 20/06/2010 13:47
    Poesia che vibra molte sensazioni a chi si sofferma a leggere versi molto belli.
  • Anonimo il 20/06/2010 06:21
    è un acquarello la tua poesia!
    BELLISSIMA!!
  • denny red. il 20/06/2010 03:13
    tutto al posto giusto, ben scritta!! ottima!!
  • Cinzia Gargiulo il 19/06/2010 19:46
    Hai dipinto un quadro con la tua penna.
    Bellissima!...
  • Donato Delfin8 il 19/06/2010 18:09
    Ottima descrizione.
  • loretta margherita citarei il 19/06/2010 18:04
    bellissima descrizione

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