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Angelo nella notte

Ho aperto gli occhi al freddo,
ho aperto gli occhi al buio,
ho aperto gli occhi a calci,
che nella notte improvvisi,
mi buttarono giù da letto: domandai io "perché?"
Ho aperto gli occhi al silenzio,
ho aperto gli occhi a un respiro,
ho aperto gli occhi ad ali ferme a guardarmi:
"capelli di grano..." , domandai io, "... chi sei?"
la sua risposta fu sorriso,
la sua risposta fu "lo sai!",
la sua risposta fu domanda,
che prendendomi a pugni,
gridando svanì: "e tu ricordi ancora chi sei?"
Ho aperto gli occhi al gusto di sangue,
ho aperto gli occhi, ero solo,
ho aperto gli occhi, era sole,
che asciugando le lacrime disse,
"buon giorno e ben tornato da me...".

 

l'autore Luigi Locatelli ha riportato queste note sull'opera

Ospitaletto 01_05_2009


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6 commenti:

  • GiuseppeCristiano Merola il 12/07/2011 15:11
    Poesia che si legge tutta d'un fiato... Ho trovato molto scontato il finale...
  • Anonimo il 28/06/2010 00:06
    ORIGINALE INCALZANTE LA SI LEGGE DI UN FIATO
  • loretta margherita citarei il 22/06/2010 17:56
    versi interessanti ed originali piaciuta
  • Luigi Locatelli il 22/06/2010 14:18
    Grazie
  • Luigi Locatelli il 22/06/2010 14:17
    Ospitaletto 01_05_2009 ore 06. 36
  • Anonimo il 22/06/2010 14:14
    Molto dura e carica di dolore, si percepisce sofferenza vera. Mi piace, la trovo molto interessante.

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