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Le miniere nelle stagioni

Piangono neve su moschee minareti,
ronzano nelle viscere mosche di miniere,
fantasmi dall'uragano freddo di gelido giugno
lupi vestiti in agnello
a bussar finestre
d'anime sepolte sotto mattoni
e luci, sotto tapparelle.

Nudo è l'obelisco del corpo
sul vuoto dell'occhio
a bucar il soffitto.

Fuoco a scioglier anelli,
fedi in anulari
precipitano in mani
di calcare... e baci
senza labbra a rotule
che di solfato
hanno più la pelle, la ruggine.

 

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6 commenti:

  • laura marchetti il 23/06/2010 07:49
    poesia piena di eleganza e raffinatezza di stile... very well
  • Giorgia Spurio il 23/06/2010 00:12
    vi ringrazio veramente tanto
  • Manuela Magi il 22/06/2010 22:52
    Hai usato termini molto particolare per descrivere una situazione forte.
  • francesca cuccia il 22/06/2010 20:41
    Bellissima dedica a chi nel buio delle miniere non vede la vita ma, solo la fatica...
    Bellissima complimenti.
  • loretta margherita citarei il 22/06/2010 17:29
    originale e bellissima riflessione, complimenti
  • Giacomo Scimonelli il 22/06/2010 17:15
    molto bella... nelle miniere non esiste primavera e ne estate... anche a giugno il freddo ti vive accanto... eterno inverno per uomini coraggiosi

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