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Lago di pece

Nuoto in un lago
nero che non ha fine,
non ha spazio, non
ha tempo.

Solo acqua scura
e i flutti sommergono
il mio corpo bianco.

Annego nella pece
dei ricordi svaniti
in una pozza di cenere.

Alla fine
toccando il suolo
e assaporando il suono
della vita che soffia.

Col gelo la Morte
placa la mia tempesta,
trascina la mia materia
nell'Infinito di una
stella.

 

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3 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 23/01/2011 14:12
    è stato un piacere leggere questi versi
  • Anonimo il 06/07/2010 11:00
    molto struggente, triste, ma davvero ben scritta, brava...
    denoto un conflitto interiore non indifferente, ma che ti aiuta a scrivere poesie bellissime
  • Antimo Maddaloni il 22/06/2010 23:34
    Piaciuta.
    Ma la tristezza deve aiutarci a capire e superare, cio' che ci distrugge l'anima

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