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Un pennello nero

l'acqua trascina il liquame
e
fra colori diversi dal verde
un bimbo emerge gridando eccitato
nella mano stringe una bambola
dalla riva fra scatole e altro
un cenno e un sorriso
se passano aerei e carri
non sono rovine diverse
sempre qualcuno osa un sorriso
cosi' riprende la vita

fra tanto non senso
credere che un Lazzaro risorga
alle parole dello speculatore
o al direttore del personale
la scienza del sorriso
non e' quella di un bambino
quei dentini non vedono inganni
il sole e l'azzurro del cielo
le braccia aperte e le corse
ma
c'e' sempre un pennello nero

tanti scrittori e poeti
bastano frasi d'amore?
tutte cose che imbrattano tele
ma il cuore cammina solo
dal piedestallo la statua tenace
fissa e si compiace
sulla spiaggia
carta, plastica, lattine
tutto appare normale
finche'la corsa del bimpo
si spegne in un pianto
un vetro ha fatto la sua vittima
ma un bimbo
ha negli occhi il sole e il cielo
il sorriso ritorna disattento
riprende la vita
e anche
quel pennello nero

 

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5 commenti:

  • salvo ragonesi il 05/08/2010 17:32
    bella oesia ma tornare indietro non credo possano esistere queste eventualita purtroppo ciao. salvo.
  • andrea piumedoca il 31/07/2010 23:59
    Per fortuna esistono ancora i bimbi, i grandi? Combinano sempre "cazzate".
  • loretta margherita citarei il 23/06/2010 16:57
    belle riflessioni, piaciuta molto
  • umberto zavagno il 23/06/2010 15:34
    bella domanda, facciamo presto a rovinare tutto con le parole e con i fatti, direttamente e indirettamente.
  • Giacomo Scimonelli il 23/06/2010 14:42
    sì hai ragione solo gli occhi di un bambino non possono capire come gli adulti hanno rovinato la vita... per lui è tutto normale... anche un vetro preso in un piede... il verde è un colore come gli altri... in effetti per un bambino tutto ha il colore del sole e del cielo... per lui tutto viene riflesso. descrivi benissimo in versi il periodo in cui ci troviamo... ma esisteranno ancora paradisi incontaminati?