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Luce

Nuvole all'orizzonte
mentre guardo l'infinità siderale
e un fanciullo piange dentro di me
mentre il mio io è dilaniato da mille paure.
E mi perdo in uno sguardo
che sa di notte estiva
di mare tinto di rosso
di una luna argentea che tramonta su tranquille acque.
Un sogno candido
come un pomeriggio di inverno
fa capolino tra le ombre rosse del deserto
e il sorriso compagno di quei due occhi
si illumina come non mai.
E io sto bene
quando un caldo abbraccio
si impadronisce di me.
E le profonde cicatrici
delle promesse infrante del passato
sono solo un lontano ricordo
che si perde nei meandri
delle oscure case
ai margini del tempo.

 

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4 commenti:

  • Danilo Carli Stranich il 25/06/2010 10:57
    qui il sentimento si unisce alla perizia tecnica... magari userei meno parole (si lo so, oggi sono odioso!) ma la tua poesia (tua appunto, quindi dovreistare zitto!) è magnifica, mi piace da morire... e la chiusa è davvero stupenda!
  • Aedo il 24/06/2010 23:35
    Mentre siamo compressi da paure e contraddizioni, ecco che ci sentiamo perdere in qualcosa d'irrazionale, uno sguardo, un sogno perduto, in cui immergerci in un completo abbandono. Bellissima poesia!
    Ignazio
  • laura marchetti il 24/06/2010 20:45
    molto bella e piena di luce...
  • loretta margherita citarei il 24/06/2010 20:40
    molto ben scritta, bei versi complimenti

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