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Vanamente imprechi

Vanamente imprechi,
uomo,
contro il destino
che mai abbandona
cosmico alveo.
E inutilmente t'adombri
delle strette rive
che te in scarso spazio
delimitano.

Mèdita dunque:
fra le cose tutte
tu solo
mutevole sei.
L'arduo cammino quindi
misura
e ad esso il tuo genio
adatta.

Alla foce
troverai forse
un mare di letizia.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 25/06/2010 16:57
    Si, imprecare non serve, nemmeno a farci sfogare... hai detto bene
    ".. misura i tuoi passi e adattati alle tue possibilità.."

    Bella poesia Fabricio, bella riflessione...
  • Anonimo il 25/06/2010 13:56
    Condivido l'inutilità d'imprecare contro il destino. Bella opera, scritta molto bene.

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