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Sciolgo le briglia

sciolgo le briglia dell'animale
che giace sotto la pia madre
mi libero dei vapori stagnanti
distillati dalle muffe deliquescenti
che avvolgono l'ipotalamo atrofizzato
lacero la ragnatela secreta
da intrecci di rimpianti e di rimorsi
da collere sopite nell' incomunicabilità
sciolgo le briglia e m'involo
per una strada di non ritorno
oltre gli schemi logici e preordinati
verso un mondo a geometria non euclidea
dove le parallele si incontrano
ed io sono il dio mio.

 

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5 commenti:

  • gian paolo toschi il 01/07/2010 00:02
    Grazie, amiche mie. Prendetelo come il mio testamento spirituale. Un abbraccio a tutte quante!
  • B. S. il 30/06/2010 22:53
    Offre ampi spazi di riflessione, c'è molto di te in questa introspezione
    quasi surrealista.
    Sembra la ricerca di un "altrove" che è già dentro di te.
    Bellissima!
  • Anonimo il 25/06/2010 22:35
    Ha bisogno di essere letta più di una volta per comprenderla bene, ma poi ti rapisce. Trovo interessante questo mondo dove nulla è scontato, dove esiste un dio come te, come sempre sei grande e unico.
  • Anonimo il 25/06/2010 21:10
    Giampaolo, fino all'ippotalamo ero all'erta... ma poi sono andata fino in fondo e dopo l'ho riletta con calma e mi è piaciuta.
  • loretta margherita citarei il 25/06/2010 19:45
    bella riflessione

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