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Orrore

Dalla crepa
giù nel muro
esce il tuo
odio.

Dal mio
cuore
la crepa
è profonda
più di tutti
i cuori.

Inizia il
processo
un po'
curioso
di chiusura.

Imbroglio.
Imbroglia
l'ago con il filo
Imbroglialo.
E tappa la crepa.
Chiudila.
Finiscila.

Finisci di cadere giù
cuore.
Finisci di salire su, rabbia!
Finisci di mischiarti con la mia luce.
Che mostro sei?
O che mostro sono?
Chi di noi due è sbagliato?

Hai rotto il filo
che teneva unito il bene
L'hai rotto
con lo scorrere
delle tue parole,
morte.
Ti credi vivo,
ma sei morto,
poiché dici cose
che non hai dentro.

Uccidi la mia sensibilità
e solo allora
torna ad esser quel che eri.

 

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6 commenti:

  • Federica. il 26/06/2010 14:46
    Tante grazie!!
  • denny red. il 26/06/2010 06:02
    il filo se rotto.. il gioco.. è finito.. orrore!
    bella!! federica.
  • Fuvell Altego il 26/06/2010 00:52
    Vedo diverse immagini, nella nettezza del sentimento espresso. Il cuore aperto, richiuso, aperto. Sofferenza, dolore. Poesia in stile semplice, ma incalzante con ia rabbia e il dolore protagonista.
  • Federica. il 25/06/2010 21:33
    Ringrazio
  • simona mugnaini il 25/06/2010 20:01
    bella la metafora del filo... mi è piaciuta!
  • loretta margherita citarei il 25/06/2010 19:39
    si sente la rabbia ben espressa piaciuta