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Ricordo nascosto

andatura normale... traffico... il vento mi sfiora leggermente la giacca... devio in campagna... la strada è libera... la tenera brezza non mi sfiora più la giacca, cambia voce... diventa un urlo assordante che mi sbatte contro... mi distraggo... solo un attimo... tolgo la farfalla che ha trovato la sua fine contro la mia visiera... tra le dita intravedo la curva... la strada è disconnessa... prevedo cosa sta per succedere... poi... il buio... no... mi sento sprofondare... trascinato a terra... la strada si avvicina a me... l'abbraccio... l'asfalto è umido... c'è una fattoria in lontananza, sulla mia destra... il tempo è sereno... mi sto per fermare... il mio letto è cambiato, è più morbido e inregolare... la scia nera si allontana da me... sono fermo... l'azzurro è ancora di fronte a me... sento uno strano odore, mescolarsi a quello dei fiori... vedo, come del mosto scorrere a terra... non fuoriesce da me... scorgo non molto distante la sua sorgente... si lamenta... ancora un attimo... poi... silenzio... aveva il pelo corto... nel frattempo, anche il mio mezzo smette di lamentarsi... non molto dopo aver finito la sua corsa... comunque ora ho capito, grazie dottore!

 

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