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Millenovecentottantaquattro

Un mondo angosciante
di splendide armate
e squallidi palazzi,
un tempo in cui il Potere
schiaccia con il suo stivale
il volto dell'uomo,
una nazione di freddi automi
governati da un immortale Leviathan.
Ma un giorno squarciai
quel velo
che tutto ricopre
quel velo
che mentendomi diceva
che questo è l'unico mondo possibile.
I dubbi divennero certezze
e le certezze dubbi.
Tra i sospiri della notte
in compagnia della mia amata
mi ribellai,
e tra i sospiri della notte
fui scoperto.
Il Potere, il cui unico fine
è tenere in ceppi l'uomo,
mantenendolo in un freddo e angosciante torpore
o scaraventandolo in un incubo senza fine,
mi imprigionò.
Prese la mia testa
e il mio animo
e li rimodellò
fino a quando io non amai
quell'oscuro e onnipresente Signore.
Il Potere è immortale.

 

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4 commenti:

  • Sergio Fravolini il 11/08/2010 15:18
    " un mondo angosciante " ...

    Sergio
  • Anonimo il 27/06/2010 00:52
    profondo viaggio malinconico... in un'anima lacerata dall'ipocrisia e dalla bruttura di un tempo vuoto e superficiale
  • Vincenzo Capitanucci il 26/06/2010 23:33
    evasione... in divino amore...

    Molto bella Dark... si sente tutto il peso dell'oppressione subita...
  • loretta margherita citarei il 26/06/2010 22:14
    profonda poesia introspettiva, piaciuta

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