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Vera vita eri chi nel mio divenire

D'estasi in estasi
senza fantasmi
in stasi

d'essere

sepolcrale
voce

incontro
in Te
le mie stesse ossa

dolcissimo
gaelico
carattere

di romantico
poeta

in luce ribelle
di bea attitudine

Il sublime selvaggio bardo in me si rode dentro nel dì a venire tormentato da celtici canti

cerca
nelle sua desolata gelida brughiera profumi seppelliti ricordi scossi da neve
d'impetuosa tempesta

in questo bianco pallore diafano così estraneo al nostro gioioso ridere

L'angelico castello volante del nostro fantomatico corpo sottile erra di vita in vita attraversando in fiamma albe di luce e ombre doloranti vive fra rododendri in fiore ed eriche sempreverdi

tramonti aghiformi

digerendo
l'inferno pungente di un divino germogliante seme di fantastico
Amore umano

 

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7 commenti:

  • Anna G. Mormina il 27/06/2010 18:55
    Vincenzo, sei davvero un romantico poeta!
  • karen tognini il 27/06/2010 10:09
  • Giuseppe Bellanca il 27/06/2010 09:54
    Davvero stupenda, ultimamente le tue opere incantano il sito, complimenti Vincenzo, ciao.
  • Anonimo il 27/06/2010 08:52
    Concordo con Cristina... l'essenza della poesia in un verso significativo...
    ".. incontro
    in Te
    le mie stesse ossa.."

    Bellissima come tutte le tue...
    buongiorno Vincenzo
  • Anonimo il 27/06/2010 07:45
    Incontro in te le mie stesse ossa... in questa frase trovo l'essenza dell'opera. Stupenda, grazie.
  • Anonimo il 27/06/2010 00:13
    Vincenzo
    rimango incantata dinanzi ai tuoi versi
    molto bella
    grazie per il brivido
    notte azzurra
    Angelica
  • - Giama - il 27/06/2010 00:08
    questa è veramente incantevole!

    Gia

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