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Ulivi in riviera di ponente

Si sgrana come un rosario dolente
la lunga fila delle donne in nero,
corrose dal tempo, lo sguardo fiero
di chi non ha ottenuto altro che niente
Dalla breve piana, su per la traccia,
s'inerpicano lente con la corba
greve di terra scura come torba,
bruciata come cuoio hanno la faccia.
I figli ed i mariti sono in mare
sui gozzi falciformi, curvi ai remi,
a lottare, sperando che si scemi
la furia che impedisce di tornare.
Eretti da vecchie mani sapienti
i muri biancheggiano sotto il sole:
son fatti con le pietre e le scagliole,
son tortuosi a seguir pendii cadenti.
Corbe su corbe vengono svuotate:
sembra non giungere mai a conclusione,
sudore e pianto sparsi a profusione,
infine anche le piante collocate.
Per cento e cento anni pallidi ulivi
vedranno altre donne nero vestite,
chine al suolo, nell'inverno mite,
raccoglier loro frutti su quei clivi,
mentre giù alla marina i pescatori,
oramai vecchi e fragili di braccia,
agili dita e rugosa la faccia,
rammendano le reti e scrutan fuori.

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 06/05/2012 21:27
    Spesso le composizioni con i titoli più invitanti si rivelano non all'altezza delle aspettative. Ho voluto leggere, quindi, contrariamente a come faccio di solito questa poesia con il titolo forse meno forte, secondo il mio parere, come quello che anticipa opere di scarso contenuto che descrivono i soliti luoghi comuni: sole, mare, stelle.. Invece sono rimasto davvero colpito dal significato, dalla scelta delle parole e da quella delle rime che non risultano forzate, ma tutto scorre piacevolmente e come già detto: con maestria poetica.. complimenti
  • mauri huis il 28/10/2011 16:12
    complimenti vivissimi e a presto
  • - Giama - il 11/07/2010 00:07
    grandissima espressione e maestria poetica... un'opera molto musicale!

    complimenti!
  • Maurizio Cortese il 29/06/2010 23:28
    Un angolo d'emozione da leggere tutto d'un fiato: molto bella.
  • B. S. il 29/06/2010 15:44
    È scritta benissimo!
    Bellissime le immagini, sembra di verderle...
    Sei sempre bravo.
  • Anonimo il 29/06/2010 06:58
    Una bellissima e sentita descrizione in versi della vita, del lavoro
    di questi contadini, pescatori... con le facce rugose come il tronco
    degli ulivi di ponente...

    Bella Gian Paolo, mi è piaciuta molto...
  • loretta margherita citarei il 28/06/2010 22:05
    bellissima descrizione
  • Anonimo il 28/06/2010 21:52
    Che bella quest'atmosfera, mentre leggevo mi sembrava di viverci dentro, magari vestita di nero. Farei un film di quest'opera, avrei già la colonna sonora. Mi hai fatto sognare, grazie...

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