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La camicia

solo una camicia, sempre quella
ti vedevano entrare
qualcuno si girava
uno sbuffo o un cenno col capo
occhiate, sorrisetti
impavido sedevi al tuo posto
consumavi il cappuccino con piacere
poi leggevi di questo mondo gli affanni
non sanno cosa possiedi e quello che eri
eri solo un povero diavolo
uno dei tanti perditempo
che affollano bar e panchine
quella camicia e' l'unico ricordo
la tenesti con cura
dentro il profumo che sbiadiva nel tempo
lentamente si confondeva col tuo
in quel giorno freddo di pioggia
la avvolsi sulle sue umide spalle
lei capi' che l'amavi
ma oltre non si pote' andare
il cuore non appartiene alla legge
la camicia la tenne
come si tiene un anello al dito
te la rese prima di partire
negli occhi tante emozioni
e un bacio mai dato.
quando il soffio della vita se ne andra'
di te rimarrano tanti vestiti
ma quello che conta
sara' solo la carta stampata
e le firme dal notaio
nei soldi non c'e' scritto chi eri
per questo e' meglio che scrivi
qualcuno sapra' quanto l'amavi

 

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4 commenti:

  • salvo ragonesi il 11/08/2010 19:41
    le scritture sono sempre la migliore testimonianza di ciò che si vuole ricordare nel bene e nel male e vanno custodite gelosamente . Bei versi.
  • umberto zavagno il 30/06/2010 11:30
    grazie ragazzi ho esaurito i tempo
  • Marcello De Tullio il 29/06/2010 23:26
    bella, commovente e meravigliosa.
  • loretta margherita citarei il 29/06/2010 17:09
    la trovo meravigliosa