PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Nonno: mi racconti di quando?

Paziente dialogo a due che si sta perdendo,
portato via da mode travolgenti, che rendono eleganti,
buttando via vecchi vestiti con tasche piene di sogni,
dice "Simona Eros" che non esiste il tempo,
ma se poi le do ragione, chi me lo spiega da cosa il mondo sta scappando?
droghe sempre più pesanti, che abbattono le barriere dell'inibizione,
sono questi i nuovi dei, simboli che infondono coraggio ad una generazione,
che vive di sintetiche emozioni facili, che poi però si bruciano presto,
quando svelano un sorriso usato solo per pretesto...

ma è troppo facile fingere di non vedere,
nascondersi, abdicare, ma a noi testimoni,
che ancora respirano questa memoria,
dovrebbe importare quello che penseranno i posteri,
almeno per salvare l'immagine quando noi saremo storia:
sono cambiati i templi in cui si santificano le feste,
mentre il mondo si purifica "calando" la sua nuova eucaristia,
dopo essersi confessato su pagine di diari multimediali,
ma ciò che era per me triste è tuttora per loro triste,
le lacrime sono salate e a meno di modifiche genetiche così sarà per sempre,
l'amore è ancora qualche cosa che non si può capire,
un emozione travolgente che spazza via ogni pensiero,
e per quanto il re di denari publicizzi diversamente,
non la potrai mai comprare...

ricordo bene come funziona perchè quel giorno c'ero,
ricordo bene che hanno cercato di manipolare anche il mio pensiero,
ricordo bene quando prima di morire ho urlato il mio di credo,
ricordo bene ma è ancora troppo presto per dire se era un coro oppure era solo...

un paziente monologo fatto da chi non si sta arrendendo,
spazzato via da mode travolgenti, che rendono eleganti,
reciclano vecchie "idee" per riempirsi le tasche di soldi,
dice "Cristina Orsini" che la mia è prosa e non poesia,
ma se poi le do ragione, chi mi presenta un musicista che poi ne componga melodia?
Vite costruite in stampi, che mettono recinti ad ogni immaginazione,
l'importante è non prendere decisioni difficili, e che tutto arrivi presto,
anche se poi quel sorriso porta via tutto il resto,

ma è troppo facile fingere di non vedere,

12

l'autore Luigi Locatelli ha riportato queste note sull'opera

Concesio 29_06_2010


0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Anonimo il 30/06/2010 09:24
    Vero, l'amore non si potrà mai comprare... una poesia dal contenuto profondo, un attuale dilemma. Bravissimo!
  • Anonimo il 29/06/2010 23:25
    poesia ben costruita che dice tanto e fa riflettere... originalità per immagini suggestive... da leggere e rileggere

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0