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Vene elettriche (il fascino della droga)
La fottuta notte
è già calata in ombre
di silenzio, e sui volti
degli amici, sconvolti
dalla noia e dal sonno,
un bisogno d'evasione.
Una siringa inietta
nelle vene agili echi
di pura estasi, droga
che affascina al gusto
di Libertà, e tensione
verso una morte vitale.
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Effettua il login o registrati - Veramente di pessimo gusto
- Ma grazie, è un godimento leggerti!
- Grazieeeee! Ti do il terzo bacio allora

- Un'emozione espressa in versi per raccontare una morte lenta, colorandola di libertà, di emersione dell'Io soffocato dal putridume che ci circonda... ma sempre morte lenta è!
Bellissima descrizione, bravo - Più che altro... sono gli altri che hanno alzato un polverone... io ho soltanto espresso quello che sentivo dentro

- ho notato che hai alzato un polverone con questa poesia... beh, la droga è comunque un motivo letterario da quando ne ha cominciato a parlare un certo Baudelaire... e può essere anche metafora di evasione... cmq, a prescindere dalla polemica, sono bei versi, complimenti

- Grazie a voi tutti... ma io sto bene così... so quello che faccio... non sono sprovveduto

- io la interpreto come provocazione e denuncia ed è anche coraggiosa, l'importante è capire il messaggio... la notte porta sempre consiglio
- amo gli opposti che si attraggono. parli di droga in una poesia. per me è molto bella. non voglio soffermarmi sul perché, dove, quando o chissà che cosa. Voglio leggerla come una cronaca, una specie di denuncia. scritta bene, senza provocazioni.
e poi il titolo? vene elettriche...
complimenti Nino
Complimenti
Guido - la noia è una maledetta compagna di viaggio, meglio la solitudine, ma senza echi!
bella e dolorosa poesia. - E già Floriana... parole sagge... una buona serata

- bella poesia... un grido di dolore
ho letto versi sul suicidio, l'aborto... e varie violenze all'essere umano;
son sempre pregne di sofferenza anche se velata... - Nicola, Karl e Ignazio... vi ringrazio di essere passati.. l'importante è non scadere nel falso moralismo... una buona serata

- Caro Karl. Io per persone provocatrici come Giuffrida, sono odiata da tutto il sito.
Sono solo una mamma che difende i sui figli.
Bello il verso.
Che scriva dei bei versi senza fare una serenata alla droga.
Ho avuto altri provocatori che mi hanno trascinato nei loro baratri perché io amo tutti.
Ma sono stufa. E me ne scappo da questa bacheca. Per sempre. - Il punto è la LIBERTA' ... e la droga la toglie!
Vero che ognuno ragiona con la sua testa, ma, in momenti di fragilità o perché plagiati in vari modi, i più deboli cadono nella trappola... poi uscirne non è così facile!!! - un'opera poetica va valutata nella sua integrità... dissentire è lecito, ma negare la bellezza di versi perché il contenuto non rispecchia la propria sensibilità...è arbitrario e non corretto

- dissento da questa tua disamina ma, non importa. ti saluto
- Io non credo che qualcuno possa cominciare a drogarsi leggendo questa poesia... quindi non sento l'esigenza di scriverne una che la smentisca... anche perché ciò che dico è valido Solo per me... grazie Ignazio di aver detto la tua, e una buona giornata

- I miei figli, purtroppo, hanno capito bene ed ho dovuto mettere l'out out sul computer.
Ringrazio l'autore e lo staff per questa meravigliosa poesia. - bella provocazione e bella poesia dal punto di vista tecnico. ne aspetto un'altra antitettica a questa. sono più che certo che ne sei capace. così quando i miei figli leggeranno anche la seconda, capiranno che questa tua prima poesia è un pizzico di sale sulle ferite della società. grazie
- Grazie a tutti per i commenti... una buona giornata

- e la forza dell'ordine dov'è??????
c... o!!!! non c'è libertà d'espressione... e c'è lo spaccio d'identità... grave, molto grave...
sarà legale???
si andrà a fondo.
spero!!
altrimenti domani io sono Napoleone e basta!!!!!


buona giornata a tutti... ma credo non finisca qui.
qualla mamma lì é sempre incinta!
Lau - Ma dov'è finita la libertà d'espressione? Ormai tutti conoscono gli effetti e le conseguenze di certe sostanze e non sarà certo una poesia a dare un input a chi vuole uccidersi con le proprie mani. Se fosse per me cancellerei dalla terra anche le sigarette, ma la poesia è poesia.
- ma forse non vi è balenata l'idea che antonio, scrivendo questa poesia, non vuole esaltare la droga, ma che sta magari cercando di uscirne? forse sta chiedendo aiuto per liberarsene, non ho trovato nessuno che gli avesse scritto
ensaci o prova a smettere, sono cristiana, se Gesù avesse puntato il dito urlando ed accusando il peccatore mortificandolo, si sarebbero redente le persone? nostro signore sapeva amare, ma noi possiamo dire di fare lo stesso'? - Ah bè anche qui il passaparola ormai classico.
Fottersi in vane illusioni. Masochismo spicciolo di chi s'annoia con la Libertà.
Se si dovesse lottare per la Libertà ci sarebbe sì l'evasione ma dall'oppressione della
stupidità umana e non farne parte.
È ben raccontato illogico disgusto per vita e la fottuta paura della morte.
Le terzine poco elettriche ma dovrebbero essere lette da coloro che dovevo essere aiutati a trovare la pura estasi che non è nella paura della vita.

- Ti ringrazio Laura per aver detto la tua, un bacio e una buona serata

- é stato scritto di peggio qui e ovunque... siamo costretti e bombardati in un mondo dove la magrezza estrema é bellezza e la vecchiaia qualcosa di cui vergognarsi.
mi spiace dissentire ma trovo questa poesia invece un monito...
una sensazione vissuta e raccontata in prima persona. Al di là dell'essere d'accordo o meno nell'uso di qualsiasi droga, credo che sia una poesia che descrive una morte interiore lenta e irreversibile, nella noia e l'apatia.
Terrificante pensare che i giovani ne abbiano davvero bisogno e non solo della droga ma del suo pensiero per uccidere il niente.
questo é davvero vergognoso.. davvero terrificante.
Laura - Grazie Loretta... 6 una persona speciale x ciò che fai... altri bacioni e buona serata

- scritta bene, ma non entro in merito a spicciole polemiche, dico semplicemente che ho fatto volontariato aiutando i ragazzi tossicodipendenti in comunità e tra i malati di aids, ne ho visti molti morire di questo male, altro non dico.
- Non mi piace ripetermi:ho già spiegato che questa poesia è riferita alla mia esperienza. Se qualcuno fa quello che faccio io, non è colpa mia. Ognuno ragiona con la sua testa

- Prima avevamo Vasco Rossi, che ha mandato sotto un metro di terra parecchi giovani.
Adesso ci sei tu. I miei complimenti. Come padre di famiglia, ti ringrazio infinitamente. - Grazie Daniela, un bacione

- Parli di una Libertà finta, visto che poi la prigione della droga uccide...è solo
momentanea e quando finisce l'effetto ritrovi tutto in fila che ti aspetta...
poesia scritta benissimo Nino...

- Non inneggio... questa poesia è riferita solo a me.. e ai miei amici

- Mi piace la tecnica di scrittura ed è molto ben strutturata. Vita maledetta, poesia neo bohem e buono stile... attenzione però a inneggiare all'eroina...
- Grazie Nunzio

- Non sono d'accordo con il contenuto della tua poesia, ma qui dovremmo discutere di letteratura. Certo anche di ide, ma con rispetto per tutte, anche di quelle che non ci piacciono.
Ottimo lavoro. 5 stelle.
Ciao - Grazie Vincenzo, una buona serata

- Per quanto disdegni tutti gli artificiali paradisi, tranne il fare all'amore con mia moglie..è una poesia, se non altro scritta bene..
Ciao.

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