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Il sogno al profumo di arance

Mia amata
accoglimi come un figlio
tra le tue braccia
in questa dolce notte
che profuma
di mare, di arance
e di stelle cadenti.
Soffoca ti prego
le mie pene
e la mia angoscia di vivere
tra i tuoi morbidi
e languidi seni
asciuga le mie lacrime
tu che hai il potere
col sole del tuo sguardo
di seccare il veleno
e di fermare
quest'uragano interiore
che spazza via
ogni mia certezza
come un disastro ecologico
dell'anima.
Regalami pace
ed un punto fermo
dove dirigere
la nave dei miei sogni
al risveglio
cullandomi in un sonno
fatto di baci e carezze
che chiedo e rimando
come un'eco
d'amore infinito

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Manuela Magi il 02/07/2010 22:38
    Una richiesta di serenità per un animo in subbuglio.
  • Alessandro Moschini il 02/07/2010 04:04
    Grazie mille a tutti.
  • Elisabetta Fabrini il 01/07/2010 22:31
    Sempre più bravo con le parole... bellissime emozioni, grande poesia!
  • Nicola Lo Conte il 01/07/2010 20:21
    Bella...
    bravo Ale
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2010 18:23
    ... bella... armoniosa
  • Anonimo il 01/07/2010 17:58
    Bellissima e graditissima.
    Un caro saluto
    Sabrina
  • Alessandro Moschini il 01/07/2010 17:37
    Grazie a tutte Rispetto la tua opinione Francesca. Un abbraccio.
  • Francesca La Torre il 01/07/2010 17:21
    Bella nelle parole scelte per descrivere il bisogno di essere amati, ma non condivido l'espressione "come un figlio": e' solo una mia opinione, senza nulla togliere a te!
  • Anonimo il 01/07/2010 17:07
    Stupenda invocazione, densa di immagini come quella dell'accogliere l'amato come un bambino. Ben scritta ed apprezzata!
  • karen tognini il 01/07/2010 17:06