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Ritorno

La strada conduceva là
per quei percorsi un tempo
così familiari
e dietro la curva mi appariva
la casa,
deserta e chiusa
dove un tempo tante voci
e vita scorreva.
L'odore acuto delle susine
che pazientemente mettevi
sotto alcol,
di cose passate, finite.
L'aria ferma
nel respiro affannoso
di un'estate che finiva,
tutto quello che restava di te,
come le tue cose abbandonate,
nella polvere dei ricordi.
Soli, nel sole che impallidiva
i miei silenzi,
stanchi e immobili,
come i tuoi gatti,
ad aspettare il tuo ritorno.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 09/01/2012 21:34
    C'e' qualcosa di autobiografico in questo componimento. È una sorta di poesia "verista" se si può azzardare un paragone con la letteratura. La trovo di alto gradimento.

6 commenti:

  • Anonimo il 02/07/2010 11:15
    I ricordi... il più delle volte fanno sempre male... il tempo non ha pietà, porta via tutto, lasciando tanta nostalgia...
    Bacio
  • Auro Lezzi il 02/07/2010 09:14
    Prova a gettarti un po' interamente nel presente.. Mia laura..
  • rosella campelletti il 01/07/2010 22:44
    bellissima, piena di ricordi, molto intensa, brava.
  • Don Pompeo Mongiello il 01/07/2010 22:27
    Bella nel suo rimembrar, seppur triste. Ma alla spaghettata di Alice ed Ettore non sei venuta, non so se nel frattempo non sia stata già divorata.
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2010 21:57
    hai reso bellissima un'opera intrisa di tristezza... la tristezza di ricordi indelebili...
  • Salvatore Ferranti il 01/07/2010 21:22
    che bella questa poesia intrisa di ricordi...
    molto apprezzata...

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