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Una, due e... tre!

Esplorando
coglie scricchiolare
suola sulle pietre
calce polverizzata
fortezza armata
impenetrabilmente

-La penitenza
d'un solstizio autoctono
è informalità-

Tanto bella e onesta
pare
stoffa
compendio all'impostura
l'uomo sulla sedia
guarda la sconfitta
infestata d'albicocca
e selvatica ginestra

Bruceranno
falde appiattite
lei scaverà in fretta
tana da quella che
fu montagna
enzima disattento
che al becco era discordia

Misericordia!
Avremo
cambio storico dell'amante

Prima accortezza
dimostrare
al rospo
che è baciato
dalla fortuna
d'una radice fresca

Seconda poi sarà
soppressa
in piccoli schiacciamenti irrilevanti
tanto che alzarsi non potrà
più
come cresta di bruco

Resta distesa
terza
battuta di reni
spezzati al pane
e al vino
e ai chiodi
d'un garofano
rosso
acceso d'ira e di
vergogna.

 

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7 commenti:

  • laura cuppone il 05/07/2010 20:24
    ... prmai trasfigurata...

    basta..
    inesorabilmente esagero...
    Lau
  • laura cuppone il 05/07/2010 20:23
    ... eh beh, non é mai abbastanza
    500000 forse basteranno!
    merci mon chére (si scrive così?) mah comunque grazie...
    so solo caro Guido che non c'è l'ombra del perchè in chi tradisce, ma tanti in chi soffre...
    non parlo solo d'amore, purtroppo.
    in assoluto, tra mille e mille copolavori, il mio preferito sul tema é l'AMLETO.
    ogni sua frase contiene l'ordine del caos dei sentimenti...
    davanti a un tradimento così grande tutti gli altri, rotolano giù come da una scala, come tessere del domino una getta in terra l'altra..
    si capitola verso una verità ormai
  • Guido Ingenito il 05/07/2010 13:17
    "comunque, non c'è più nemmeno vergogna, se non stranamente forse paradossalmente in chi viene tradito...". Nulla da aggiungere. Ho le mani che vibrano.
    sulla poesia poco da dire. labirintica ma in questo caso ci hai infilato uno schema. te l'avrò detto 433242 volte ma lo dico un'altra: scrivi davvero bene.

    Guido
  • laura cuppone il 05/07/2010 13:11
    ragazze... cosa vi devo dire?
    il tredimento ha molte... forme.. modalità.. moventi... scuse..
    ma il risultato é... la morte della fiducia.. non c'e niente da fare, se quella viene toccata si può anche perdonare ma non si dimentica...
    comunque, non c'è più nemmeno vergogna, se non stranamente forse paradossalmente in chi viene tradito...
    perchè??????
    ossignore, forse é talmente perfetto che la prima volta é comprensibile, la seconda eh, beh, ci sta.. la terza? "scusa, non me n'ero accorto/a che avevi bisogno d'altro e non di me!""...

    vi prego di prender con le pinze ciò che dico..é solo ciò che io vedo, io recepisco e questo é contestabile perchè solo una mia impressione...
    guardo e scrivo... ma a volte mi fa male come subire o far subire io stessa.
    empatia poetica?.. forse solo osservazione personale, amicale.

    baciiiii
    grazie a tutte!!
    Lau
  • laura marchetti il 04/07/2010 21:13
    Sei un fiume in piena, sempre nuove e belle le tue fantastiche poesie
  • loretta margherita citarei il 04/07/2010 10:04
    in effetti,è duro da digerire il tradimento, bellissima
  • Anonimo il 04/07/2010 10:04
    Bellissima Laura... cronistoria in versi di un'anima in pena colpita...

    Una, due e tre.. bellissima poesia!!
    Buona domenica

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